martedì 31 gennaio 2012

APPELLO PER TELEDURRUTI E FULVIO ABBATE

Può un faro spegnersi nella notte e proprio quando arriva la tempesta?
No che non può.

Per questo spero davvero che Fulvio Abbate ci ripensi.

 Teledurruti non può chiudere.

CASO MILLS: IL BLUFF

Leggo dal sito de "il giornale" (di proprietà del fratello dell'imputato) che i legali di Berlusconi sarebbero disposti a rinunciare alla prescrizione (è facoltà di ogni imputato), sempre che il tribunale ammetta tutti i testimoni proposti (e, a suo tempo, depennati dai giudicanti, in quanto ritenuti inutili: voci di corridoio narrano che nell'elenco dei testimoni pare ci fossero il pupazzo gnappo e l'orso abbracciatutti. Ma le voci non sono confermate).
Mmm, sembrerebbe una proposta allettante.
Peccato che l'avvocato Longo, appena prima che Ghedini lanci la proposta (ai giornalisti del Giornale immagino), dichiara:


"Alla prescrizione si può rinunciare solo dopo che il tribunale ha stabilito che il reato è prescritto".

Certo. Famo a fidarsi!!!!!!
Del resto, veniamo dalla montagna del sapone noi....

Ufficialmente ricusano i giudici, per cercare disperatamente di ottenere la prescrizione ma, fuori dal tribunale e ai microfoni dei giornalisti del fratello dell'imputato, dichiarano di voler rinunciare alla prescrizione, barattandola con la possibilità di sentire tutti i testimoni.

Come se questi 20 anni di berlusconismo fossero passati per niente.
Io non mi fiderei o meglio, per usare una famosa frase della quasi aspirante bunga bunga girl Manuela Arcuri , PRIMA VEDERE CAMMELLO!!!!
(NDB: come sappiamo, poi la Arcuri non realizzò lo scambio in questione)

vi lascio il link dell'articolo in questione (fate voi)


NB: la frase dell'articolo che riporto di seguito è "fantastica":
"A dispetto dello scontro in atto, l'udienza si svolge in un clima rilassato, con il presidente del tribunale presente in aula nonostante una forte influenza"



Ma tu guarda questi giudici che vanno a lavorare nonostante la forte influenza!!!
Loro ci vedono malafede naturalmente.
Io ci vedo invece abnegazione di un servitore dello Stato e della Giustizia.


NB2: anche se in questa povera Italia la prescrizione è stata ormai fatta passare per assoluzione, faccio notare che NON SONO LA STESSA COSA. L'assoluzione è per gli innocenti. La prescrizione è per chi, colpevole o innocente, non vede concludere il suo processo entro un tempo "ragionevole":

ITALIA:LA FOTO DELLA CRISI

Qualche giorno fa leggevo sul blog di Zupacchiotta il suo sgomento nell'aver visto la crema adesiva per dentiere protetta con dispositivo antitaccheggio (http://blog.libero.it/zupacchiotta/10983699.html).
Anche io stentavo a crederci.
Ma poi, abbiamo fatto una foto...


Non si legge bene  ma, accanto al prezzo (6,34euro), qualche solerte commesso del supermercato ha scritto a mano "rivolgersi al punto accoglienza".
Ecco signori.
Questo è lo stato della nostra povera Italia.
Questa foto forse rappresenta bene la situazione.

Vorrei sapere quando il popolo vessato da questa indegna classe politica (che guida la nave Italia nelle secche della povertà, pasteggiando però a caviale e champagne naturalmente) si recherà "presso il punto di accoglienza" per chiederne conto.

CANONE RAI

Come ogni anno ci siamo:bisogna pagare il canone Rai perchè scade (oggi).
112 pesantissimi euro che faticano ad uscire dalle tasche.
Di deve pagare, certo.
Perchè è un obbligo di noi onesti cittadini.
Ma perchè la politica dispone a proprio uso e consumo della Rai (avendola impoverita in modo scandaloso) e
poi paghiamo noi?
Ma perchè devo pensare che poi i soldi del canone debbano essere usati per pagare gli stipendi ai vari Minzolini e compagnia leccando? (ops...volevo dire cantando)
Di pagare pago.
Perchè le tasse si pagano. Punto.
Però che palle!!!!!!!

I DEPUTATI SI TAGLIANO LO STIPENDIO?

Chiamatemi quando smetteranno di:

- usare la protezione parlamentare per evitare processi e galera, anche per reati che nulla hanno a che fare con opinioni politiche;

- accumulare doppi, tripli e chissà quanti incarichi , cumulandone redditi e poteri connessi;

- usufruire di vergognosi privilegi che, in un Italia dilaniata dalla crisi, offendono ancora di più (le esenzioni, i benefit, i vantaggi previdenziali, ecc,ecc,ecc)

- favorire amici e parenti con incarichi, consulenze e assunzioni scandalose;

- percepire lo scandaloso vitalizio;

- sedere in Parlamento se condannati;

- presenziare le TV, per vanità, spocchia personale e/o perchè, nell'Italia del Grande Fratello, essere in video vuol dire esistere;

- percepire lo stipendio più alto d'Europa (rispetto la media europea dei colleghi parlamentari);

- assentarsi dai lavori del Parlamento con frequenza scandalosa e senza doverne dar conto;

- usare il Parlamento a proprio uso e consumo, ignorando spesso anche le più semplici norme comportamentali richieste sin dall'asilo!!!

- usare il Parlamento per scaricare su noi cittadini i costi delle loro amanti,escort e/o mignotte;

- dimostrare, con il loro comportamento, che in Italia la meritocrazia è deceduta.

- controllare direttamente la Rai, (con i risultati che tutti possono vedere!!!)

- far vergognare l'Italia nel mondo con le loro pagliacciate (vedi il voto su Ruby nipote di Mubarak).


Ok?
Fino a quando questo non accadrà, non penso abbia senso  applaudire  operazioni di facciata quale quella di ridursi (di una miseria) lo stipendio!!!!

Non è una questione di spiccioli, di mancia o di elemosina.
Qui si deve cambiare tutto!!!!
Onorevoli parlamentari, volete il rispetto degli italiani?
Beh, dovete meritarvelo!
E considerando quanto avete fatto finora, direi che sarà molto complicato per voi.

SCHETTINO: CE NE STAVA UN ALTRO (DI SCOGLIO)

Ho letto (e riletto) le 150 pag. dell' interrogatorio del comandante Schettino, per capire come è potuto succedere e, come ho già detto in un altro post, sono rimasto davvero sconcertato. Non voglio unirmi al folto gruppo di quelli che si accaniscono sull'uomo Schettino, ritenendolo unico colpevole di tutto, ma invito a leggere questi verbali, per avere un'idea scevra da interpretazioni giornalistiche.

Credo che siano 4 i punti chiave della triste sciagura:
1) il perchè e il come dello scontro con gli scogli
2) la gestione dell'allarme e dell'evacuazione
3) l'abbandono nave di Schettino
4) le responsabilità degli altri (Costa Crociere ed Enti di Controllo marittimo).

Ecco appunto. E' su questi 4 punti che ho cercato di concentrare l'attenzione, e devo dire che Schettino, nell'interrogatorio, sembra non si risparmi nelle spiegazioni. Purtroppo, nonostante sia una sciagura insostenibile, in molti passaggi Schettino passa dalla tragedia alla commedia, soprattutto a causa del suo "stile" e della sua  narrazione paradossale (l'unica giustificazione che mi sono dato è che Schettino fosse ancora in stato di shock ).
Sapendo bene di non poter riportare l'intero testo, cercherò di allegare le parti che ritengo più interessanti (in più post)

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1)  il perchè e il come dello scontro con gli scogli

ecco come racconta Schettino l'urto....(tra parentesi le mie eventuali osservazioni)

(estratto da  pag,6)
Vado sul ponte di comando, era stata tracciata la rotta, io avevo fissato un 05 di distanza al passaggio; al primo ufficiale che seguiva le consegne da me impartite gli dissi di ridurre la velocità inizialmente, man mano che la nave accostava e si portava sulla dritta, dissi: "Okay, adesso io assumo il comando e termino io la manovra". Nel venire a dritta ho stabilito un CPA di circa 028 dall'isola, sapendo,(estratto pag.7) consultando dalla carta nautica, che fino a sotto lo scoglio ci fosse profondità, è cosi ho fatto. Stavo salendo...quando poi mi sono affacciato sulla prua mi sono reso conto che ci sono due scogli, di cui uno, quello del quale io rilevavo la distanza minima alla quale mi ero prefisso di passare, che era quello che il radar batteva, ma nella realtà ce ne stava un altro, io ho visto sott'occhio, che stava più verso la nave. E' lì è stato..(ecco, se il come è stato davvero questo, è un miracolo che non sia accaduto prima. Parla di aver visto sott'occhio un altro scoglio, come fosse una casalinga che al parcheggio del centrocommerciale non ha visto il panettone in cemento sull'angolo morto dell'auto. E gli strumenti di bordo? E perchè il radar non "batteva" anche lo scoglio in questione?) .se io avessi, e di questo ne sono convinto e ne sono lucido, non continuato l'accostata della nave a dritta, la nave non avrebbe scodato con la poppa e non avrebbe interessato quello scoglio. Perchè dalla carta nautica, di cui io premetto che sono consapevole che l'unica cosa che...cioà a dire la verità, perchè solo questo è, perchè comunque quello che io sento di dire è quello, nè più e nè meno! (questo passaggio lascia intendere lo stato di Schettino) Io la lucidità del ricordo ce l'ho, cioè sto cercando di costruire quegli attimi nella massima freddezza e nella massima lucidità. Quando stavamo andando avanti e poi ho sentito questo...questo scuotimento della parte poppiera e dopo un pò è successo il black out. Non ho capito, ma io onestamente pensavo che la parte interessata dall'urto fosse l'estrema parte poppiera e non come poi dopo ho capito durante le conversazioni a seguire, con la stessa valutazione fatta col direttore di macchina, che iniziavamo ad imbardare acqua in dei compartimenti e che 
(estratto pag.8)quella fosse stata la ragione del black out, in quanto si era allagato il quadro elettrico principale della nave, no? (no?) Allora io ho detto, consapevole del fatto che sotto l'Isola del Giglio lì c'è una profondità di oltre cento metri, a poca distanza dalla costa, inizialmente sono venuto a dritta, il mio intento era quello...appena fatto il black out, non sapendo l'entità del danno, perchè sono tutti pensieri e valutazioni che un comandante cerca di fare al momento, no? (no?) Di non allontanarmi dalla costa, perchè nella peggiore delle ipotesi non andavamo dall'altro lato dove c'era una profondità di centinaia di metri, anzichè decine di metri.(Qui Schettino lascia intendere che, subito dopo l'urto, ha già in mente che tutto possa precipitare e che la nave possa affondare) In questo frangente con un occhio controllavo che la nave bene o male scarrocciasse nella direzione giusta, quindi ho dato prima tutta a dritta, poi a sinistra per rimettere in rotta. La nave è iniziata a venire a sinistra, verso gli scogli, il vento era da grecale, quindi sul mio lato dritto nave e praticamente per effetto stesso dell'accelerazione angolare che la nave prende tende ad andare al vento, no? (dopo l'urto è rimasto senza motori e cerca di sfruttare l'inerzia del movimento  già in essere e...il vento!!! Come fosse una barchetta a vela!!!) E quindi in questa rotazione, usando il timone, perchè è l'unico mezzo che uno ha, perchè se non l'avessi fatto andava troppo avanti nel porticciolo, perchè io non so se in quei momenti, quando sei responsabile di vite, si ha una percezione di...si stabilisce un qualche cosa che ti guida, cioè l'istinto è stato quello lì. Nel momento in (da pag.9)cui si susseguivano tutti questi pensieri nella mia testa, il mio obiettivo finale sulla quale ero concentrato, una volta che si stava svolgendo questo episodio, chiamare il direttore di macchina per farmi capire qual è la causa di questo black out, perchè abbiamo fatto black out? Perchè nella mia testa ho colliso lo scoglio, però la nave con tre compartimenti a galla allagati contigui riesce a galleggiare (questo dei compartimenti, come poi si vedrà nei prossimi estratti, è fondamentale. Schettino afferma che la nave non affonda anche con 3 compartimenti contigui allagati. Ma questo è il limite. Se anche solo sono 4, la nave presto o tardi affonda!!).Quinsi se è sulla parte finale, noi dobbiamo galleggiare e capiamo che cosa è successo. La nave è compartimentata in modo che ci ha motori di propulsione 1,2 e 3 in un compartimento stagno; 4, 5 e 6 nell'altro compartimento stagno e due motori elettrici, due P.E.N., che sono motori di propulsione. A me mi è stata data come informazione dalla centrale macchina che i due motori di propulsione erano interessati dall'acqua. In quel momento là io ho capito che non stavamo parlando di urto afferente la parte poppiera della nave, ma che era alla zona più verso il centro. Nel momento in cui poi mi hanno confermato l'allagamento dell'1, 2 e 3, ho detto:Aspettate un attimo, mi confermate la disponibilità del 4,5 e 6? E la possibilità di attivare la nave con il quadro elettrico secondario, gestendo il 4, il 5 e il 6, no? con i motori di propulsione? Cioè noi produciamo l'elettricità, abbiamo sei gruppi elettrogeni, di cui tre e tre per la ridondanza del sistema e sono
(da pag.10)posizionati in compartimenti stagni diversi. E aspettavo, pendevo da questa informazione per stabilire poi tutte le varie metodologie più appropriate per vedere il da farsi. Abbiamo fatto black out, ci siamo spenti completamente; è partito il diesel di emergenza, dopodichè mi sembra che ci siamo rispenti di nuovo (qui doveva capire che era finita!). In questa fase qua io avevo le disponibilità di un radar e vedevo che la nave stava scarrocciando nella direzione da me più o meno voluta, sia per effetto del differente angolo di bar, prima dritto e poi a sinistra, che ha portato una repentina decelerazione della nave, perchè sono due timoni che piegandosi portano un effetto frenante; con il vento proveniente da dritta e imboccando la nave andando a dritta, praticamente la nave già in teoria si dispone sempre con la prua a vento, in quanto il baricentro della nave per effetto del moto in avanti crea una componente che con l'effetto e col centro velico porta ad accostare la prua dal lato del vento. In effetti io monitoravo tutto questo che era...cioè la nostra testa quando la usiamo in questi scenari è un potente simulatore. Quindi lei, cioè la mia testa, stava lì e in effetti vedevo che stava accadendo esattamente quello che io credevo dovesse succedere.
G.I.P. - Mi scusi se la interrompo, prima...(interviene il Giudice Indagini Preliminari)
Schettino - Cioè il sto cercando, senza perdere il filo di...
(da pag.11)
G.I.P. - Si, va bene.
Schettino- Perchè io sto facendo uno sforzo...
G.I.P.- Va bene, vada avanti. Vada avanti. (il per carità lo aggiungo io)
Schettino - Dopo facciamo un passo indietro per raccontare tutte le varie comunicazioni che si sono svolte.
G.I.P.- Si.
Schettino. Sono come dei collage nella mia testa, c'è da finire prima uno e poi, se le mi consente, l'altro.
G.I.P. Prego.
Schettino- Girando sulla destra vedevo l'ufficiale Canessa che diceva: "Comandante, ci stiamo avvicinando all'isola", ho detto "Si, va bene così, lascia fare, avviciniamo all'isola, predisponiamo il nostromo che vada a prora..."...Ah, nel frattempo mi avevano dato l'allagamento di tre compartimenti contigui (quindi nel frattempo Schettino scopre di essere quanto meno al limite dell'affondamento) La nave inizialmente pigliando la falla a sinistra, logicamente ha iniziato questo sbandamento a sinistra. Per simmetria in allagamento, perchè la nave è fatta in modo che se prende un colpo dal lato, per poter mettere a mare le scialuppe da ambo i lati, non deve sbandare più di 15 gradi, perchè altrimenti le sciapulle che lei vuole mettere in mare dal lato opposto non ci riesce, sia perchè i pistoni non riescono ad espellere la scialuppa e poi perchè anche nella sua caduta libera andrebbe ad urtare lungo lo scafo della nave. Ho chiesto di mettere
(da pag.12) in moto a tale proposito, durante la fase di allagamento, la pompa di zavorra, di bilanciamento, per fare in modo da tenera nei vari stadi di allagamento della nave, la nave più simmetrica possibile a ponti orizzontali, e questo non funzionava (Scopriamo che la "Pompa di zavorra" non ha funzionato. E qui credo che la Costa Crociere non se la possa cavare scaricando su Schettino...); ho chiamato il direttore di macchina e non riusciva a darmi la possibilità di bilanciare questa benedetta pompa. Avvicinandomi verso l'Isola del Giglio mi sono spostato sulla retta di dritta, poi sono stati mezz'ora, minuti, non credo ore, perchè il tempo diventa...le ore diventamo minuti e tutto si...ho fatto dei corsi in merito (!), quindi so esattamente che...non vorrei fare errori nel quantificare tempi che poi non siano sinceri e veritieri. Andando sulla dritta, l'ufficiale mi ha detto che si stavano avvicinando agli scogli, io chiedevo quanto segna la profondità dell'acqua, perchè consapevole che con tre compartimenti contigui e con la possibilità di eventuali trafilamenti degli stessi  e potendo andare ad interessare un quarto, la nave potesse affondare (si capisce che Schettino punti sulla costa perchè è già disperato). Quindi in quel momento preciso prima ho predisposto la fase di emergenza generale e poi susseguentemente quello di abbandono (come vedremo in seguito, sul quando e sul come sia stato dato l'allarme, Schettino si contraddirà di continuo). Nel momento in cui la nave si stava andando a mettere sul fondale fortunatamente da me voluto, perchè quella è stata poi alla fine una fortuna (!!!), ho dato fondo all'angolo di dritta due lunghezze volute, cioè derivando, non aprendo (da pag.13)il freno, in modo che avessi la disponibilità di poter sondare l'acqua a disposizione. Il nostromo mi riferiva da prora che eravamo fermi sui 50metri d'acqua, cioè la catena di dritta a 50m non derivava più, significa, io ho interpretato questo come...vedendo sulla carta nautica c'era come una scarpata che va da 100, 70 e poi c'è acqua, sui 20metri, da poter adagiare la nave lì. Dopodichè ho dato fondo all'ancora di sinistra, che con effetto del vento che agiva sulla superficie velica della nave, sulla struttura, avrebbe dovuto...è quello che mi ha consentito di limitare lo sbandamento creato sia dall'allagamento dei locali di dritta, che dall'immersione della poppa, perchè la poppa stava iniziando a scendere, no? Quando ero sulla retta di dritta e ho sentito che la catena di sinistra...che io ho messo due ancore a mare, sia per mantenere la nave ferma e sia per rallentare l'imbardata, la sbandata verso dritta, perchè ero consapevole di dare il tempo per fare abbandonare la nave ai passeggeri e mettere le scialuppe di salvataggio in mare. Poi ci stava una motovedetta lì ferma sulla prua, noi abbiamo una potenza di cavalli di prora, di..di prora in manovra di 7mila cavalli, a occhimetro, ad occhio e croce mi sembrava una motovedetta che doveva avere circa sui mille cavalli, gli ho chiesto di prendere un cavo a prora per cercare di mantenere la prora sulla scarpata, senza (da pag.14) farla scendere. Perchè la mia...cioè lei ha presenta un muro, no? Cioè io nella mia testa vedevo questo muro e che la nave potesse scendere giù (4100 persone in bilico!!!). Alla fine ho detto: No, va beme, comunque ci avevo le ancore, va bene così, il vento mi spingeva. Quando ho sentito un urto enorme, praticamente immagino, presumo, perchè non l'ho potuto vedere che sono andato via di notte, che sul bulbo della notte la catena abbia fatto uno sforzo, perchè veniva in forza; praticamente manteneva lo sbandamento questa catena in forza con otto lunghezze. Quando ho sentito questo urto ho immaginato che la quantità d'acqua che stava imbardando era talmente cospipua, congrua che tra poco la nave si ribaltasse (vedremo in seguito che questo del ribaltamento è spiegato con lucida banalità). In quel momento, un attimo prima però di questo, credo un dieci-quindici minuti prima, mi sono riassicurato con il comandante in seconda che l'allarme di emergenza generale fosse stato beninteso (no no). Gli ho detto: "Mettiamo al mare tutte le lance di dritta, perchè solo così posso rimuovere peso da dritta", prima per dare la priorità a mettere le lance in mare sul lato dove l'angolo andava da sè, in più rimuovendo il peso di 150persone per lancia, più il peso della lancia, io toglievo una cospicua quantità di peso da dritta, dando la possibilità alla nave di recuperare lo sbandamento di 20-25 gradi, per far sì che potessi anche evacuare le persone che erano salite sulle lance di sinitra (rendiamoci conto. Una nave di quella stazza, e Schettino fa i conti della serva per recuperare peso scaricando i passeggeri). Nel momento in cui ho sentito (da pag.15)  quest'urto forte ho detto agli ufficiali del ponte:"Noi stiamo qui, dobbiamo valutare come fare evacuare le persone che non possiamo evacuare con le lance di sinistra". Ho detto: "Prima apriamo il portellone di dritta", poi mi sono corretto e ho detto: "No", un ufficiale mi ha supportato, non ricordo chi, "Comandante, no, perchè potrebbe entrare l'acqua", (se apri il portellone può entrare l'acqua? Ma ci rendiamo conto?) ho detto: "Si, ma io non intendevo quello di dritta, intendevo quell'altro di sinistra, che è rimasto più su", quindi la mia intenzione è i far scendere i passeggeri e di evacuarli, di fare la spola con le imbarcazioni utilizzate e di mandarli a terra, di farli ritornare a fare questa spola qua (Schettino ci fa capire che se la nave per sfortuna (visto che ammette che è per fortuna che è andata verso riva) avesse preso il largo, non ci sarebbero state scialuppe per tutti. Fare la spola usando solo una parte delle scialuppe sarebbe stato impossibile). Nel frattempo a loro li ho mandati al ponte 3 per coordinare le operazioni di sbarco, io ho voluto avere una situazione più chiara e sono salito sul al ponte...al ponte 9; dal ponte 9 sono uscito su alla piscina; di lì sono andato su, ho preso il cellulare e ho richiamato il comandante della sala operativa, che ci avevo il numero memorizzato nel cellulare(!!!!), chiedendo di chiedere alla motovedetta in posizione, in prossimità della poppa, che fondale rilevasse. Lui mi diceva:"Al momento c'è sotto 20 metri, a 20 metri la nave sta...io la sento che si sta sempre più imbardando, perchè se avesse urtato il fondo io non avevo più perplessità, ormai la nave più di quella non si inclina, il discorso è che la nave era (da pag.16) ancora galleggiante. La sua conferma mi ha detto atto che effettivamente il pescaggio di 8 metri, ce ne stanno 20, la poppa continua ad affondare, continuiamo ad affondare! Ho chiesto al comandante della Capitaneria, credo sala operativa, non mi dica il nome che non lo ricordo, di...scorgevo un traghetto posizionato sulla mia sinistra, ho chiesto se era possibile farlo appoggiare sulla poppa, perchè il mio intento finale era di portare la nave in secca il più possibile, per adagiarla sul fondo (voleva una spintarella!!!). Poi questo non è successo, non so perchè. Dopodichè?! Dopodichè, mentre stavo sul ponte la nave ormai credo sia stata inclinata sui 25-30 gradi più o meno, sentivo tutti i lettini prendisole che sbattevano da un lato, che sono tutti quanti andati a finire nell'altro e vedendo che la nave si inclinava sempre di più, ho immaginato che si iniziavano a rompere i finestroni giù e quindi più la nave sbanda, più la pressione dell'acqua li fa rompere; quindi mi sono recato dal lato dello sbandamento, perchè già la nave era sbandata così, per scendere più presto le scale, in modo che io scendevo le scale, che praticamente il muro mi diventava quasi pavimento; cioè io sono sceso giù al ponte 3 e sono arrivato al ponte 4. Al ponte 4 da lì ci stava un...uno della nave, io scivolavo, questo mi ha preso, "Comandante", mi ha preso da terra due volte e sono andato al ponte 3 a sincerarmi che continuavano (da pag.17)le operazioni iniziate di trasferimento dei passeggeri tramite il ponte passeggiata, che ormai era sull'orlo dell'acqua. Quindi da lì ho incontrato il nostromo, che con i cancelli aperti già questo l'avevano iniziato. Ho detto ad un operaio di macchina, credo fosse un operaio di macchima un bulgaro, un elettricista, non ricordo , ci ha la barba incolta questo qua, io non ricordo, abbiamo mille e 200 persone, mille e 100 persone di equipaggio il nome, lo potremmo poi verificare, gli ho detto: "Guarda, vai sul lato sinistro e fammi sapere quante altre persone dobbiamo trasferire a dritta che sono intrappolate sulle lance, perchè non possono venire" e da lì il più...mi ricordo un signore con un bambino in braccio, l'ho aiutato a farlo salire nella lancia eccetera. Dopo un pò ci sono state delle urla pazzesche, perchè credo si siano rotti altri vetri e ci sono stati proprio come degli scoppi, pum pum (pum pum??????). Sopra la mia testa, no? Queste lance qui, che non sono le lance tradizionali che lei mette le gru fuori e scendono, hanno dei bracci che sporgono dalla nave in modo perpendicolari così e la lancia sta al centro; questi due, la nave sbandando sulla dritta, hanno quasi raggiunto l'acqua. Quindi noi stavamo intrappolati io con la lancia sotto, il comandante in seconda stava vicino a me, lui è scivolato letteralmente in acqua, perchè poi immagini il piano che man mano diventa in (da pag.18) discesa, no? Io sono salito sulla lancia, ma più che salito (in seguito parlerà della famosa scivolata a sua insaputa), ma questo...era inevitabile che ci andassi io, perchè stavamo...anche per spingerla fuori, perchè la nave catapultandosi così avrebbe comunque schiacciato me, la lancia e i passeggeri che stavano dentro e non ci sarebbe stata possibilità di allontanarsi, perchè sono due bracci...Tanto è vero che per manovrare e uscire ho detto al timoniere: "Ferma i timoni, portiamoci fuori a braccia", ci siamo avviati fuori e dirimpetto, dopo manco il tempo di accelerare e la nave, la prora della lancia è sbattuta in uno scoglio; da lì gli occupanti sono scesi. Ricordo di avere chiamato la sala operativa, perchè devedo i mezzi di salvataggio, perchè come sono scivolato (la scivolata!!!), sono stato favorito praticamente da andare su questa benedetta lancia (favorito?); il comandante in seconda è andato a mare e le altre persone erano scivolate in acqua, perchè non era più possibile stare sulla...ho chiamato per dire: "Guardate, noi abbiamo le lance di salvataggio che sono grosse per manovrare, ci mandate quei gommoni che stanno lì, per cortesia?", mi ha risposto un comandante donna, credo una donna, "Si, comandante mi dica". "Senta, io sono tra la nave e uno scoglio, mi mandate per favore un'assistenza, qualcuno a togliere questa gente dall'acqua?"
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Questo è solo l'estratto di 12 pagine.....non si può avere la visione completa (soprattutto in relazione al mancato allarme generale ed alle operazioni di emergenza), ma si capisce che la storia del come gli scogli siano comparsi all'improvviso non quadra. Perchè il radar ne batteva solo una parte? C'erano almeno 3 ufficiali in plancia, più il tecnico che operava sulla strumentazione di bordo. Nessuno si è accorto di niente? Considerato che (come dirà in seguito) il sistema di "check" della nave non funzionava (quello che, a mezzo di sensori sparsi per lo scafo, segnala al comandante se la nave affonderà e anche in quanto tempo), e che anche la "pompa di zavorra" era guasta (e il sistema di back up dei dati), ci sono garanzie per affermare che invece il "sistema di guida e supporto" funzionasse?

E se fosse stato colpa della strumentazione e della superficialità di chi stava in plancia?
Perchè Schettino afferma più volte di aver visto "ad occhio" gli scogli?





OGNUNO FA GLI SCOOP CHE SI MERITA!

Vi giuro che resto ottimista.
Spero sempre che i nostri giornalisti possano migliorare.
Che ingenuo.

Ecco a voi uno scoop che non sarà da premio Pulitzer, ma che riallinea Bechis ai suoi colleghi più blasonati (Sallusti, Belpietro, Chobin, Don Ciak Castoro ed Hello Spank).
Vi giuro che  è vero....
http://www.liberoquotidiano.it/news/921629/Wilma-era-la-terza-donna-nel-cuore-di-Scalfaro.html

Il testo dell'articolo lo ricopio qui sotto, perchè resti a futura memoria (caso mai, in un gesto di dignità, il giornale cancelli la sua pagina con l'acqua ragia)

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(articolo estratto dal sito di Liberoquotidiano)

Wilma era la terza donna nel cuore di Scalfaro

Bechis scova su La Stampa il necrologio di una signora: dopo una vita di grande affetto, la speranza è nel nostro patto. Ecco chi è


numerosi necrologi che oggi accompagnano su molti giornali la scomparsa di Oscar Luigi Scalfaro, ha destato sorpresa quello apparso proprio in fondo su La Stampa di Torino: semi-anonimo, personalissimo e femminile. A scriverlo una misteriosa Wilma: "Dopo una vita di grande affetto, profonda amicizia, stima, la mancanza è puro dolore, la speranza è nel nostro patto". Testo che incuriosisce (che cosa spinge a rendere pubblico così unn privatissimo patto con l'ex presidente della Repubblica?)  e sorprende, perché della vita privata di Scalfaro si sapeva poco o nulla.
Mistero Wilma - L'unica presenza femminile è sempre stata quella della figlia Marianna. E l'unico accostamento di una Wilma al nome del presidente emerito della Repubblica che si ricordi fu fatto sarcasticamente da Beppe Grillo, proponendo a Giorgio Napolitano la nomina a senatore a vita di Wilma De Angelis (classe 1931) quando Scalfaro fosse scomparso. Nessun altra Wilma è comparsa nelle cronache legate al politico democristiano di lungo corso. E tutta la sua biografia è costellata di episodi di scandalizzata misoginia, dalla celebre scenata contro la donna che si tolse un bolerino in un locale pubblico, alla anonima stroncatura de "La dolce vita" di Federico Fellini che apparve sull'Osservatore romano e fu attribuita a Scalfaro. Il titolo già diceva tutto: "La sconcia vita". Ora il mistero Wilma. Che riporta all'antico detto: "Cherchez la femme...".
La chiave del rebus - Nel tardo pomeriggio, la soluzione al rebus: la terza donna nel cuore dell'ex presidente (le altre due, naturalmente, sono le sue Marianna, la compianta moglie scomparsa nel 1944 al momento del parto della sola e omonima figlia) è la sua segretaria, e quel "patto" un banale refuso per "petto", inteso come cuore.
di Franco Bechis
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Bravo Bechis. E' notizia di adesso che col tuo scoop (e il  tuo rebus risolto) stai facendo rosicare anche l'orso abbracciatutti!!!!!


lunedì 30 gennaio 2012

A CHI NON RISPETTA NEANCHE LA MORTE...

Per una volta apprezziamo il silenzio del piccolo uomo che, a prescindere dalle vere ragioni, ci ha risparmiato un messaggio di cordoglio pieno di ipocrisia.
Peccato che i suoi giornali non abbiano usato la medesima cortesia.
Ed ecco che, a chi non rispetta neanche la morte (i pennivendoli "sotto padrone" che si fanno chiamare "direttori"), dedico una felice intuizione di Gesualdo Bufalino:

"Dovetti scegliere tra morte e stupidità. Sopravvissi".

Vergogna!!!

MILANO : LA LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE

Per l'eurodeputato della lega nord di Milano, tal Matteo Salvini, pare che l'azione di contrasto di Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza nei locali della sempre sbandierata "capitale morale" d'Italia, sarebbe una buffonata.
Non solo.
Salvini è anche arrivato a dire:  "l'evasione è un reato, ma in certi casi è anche legittima difesa".
Ma come?
E i leghisti duri e puri che fine hanno fatto?
 Che fine hanno fatto i leghisti del "quanto siamo onesti noi"?

(come sempre, i leghisti non migliorano mai!!!!!)

Formigoni dal canto suo, dopo le minacce di Bossi e del suo ennesimo "penultimatum", ha cercato consensi tra i "lumbard",  chiedendo che i controlli siano fatti anche al Sud.

Ottimo. Un pò come ha fatto Zaia per i controlli a Cortina.
Invece di rispondere nel merito, accusano gli altri di fare qualcosa che è invece contestato a loro.

Ma i risultati del blitz ?
Li avete visti?
Anche a Milano l'evasione è quasi la normalità. Purtroppo.

Per fortuna che Pisapia ha alzato il livello indegnamente basso di questa politica, ricordandoci che c'è anche un'altra Milano. La Milano delle persone che non difendono gli evasori.



NB: per non essere frainteso, urge un chiarimento. 
       Naturalmente so che la piaga dell'evasione fiscale non riguarda solo il Nord.
       Ma se si vuole davvero estirpare questa gramigna, si deve smettere di difendere
       l'indifendibile  per bassi interessi di bottega. 
       L'Agenzia delle Entrate ha già fatto sapere che il prossimo blitz sarà al Sud. 
       Bene. So già che i risultati saranno analoghi se non peggiori rispetto a quelli di Cortina e Milano. 
       Ecco, voglio sperare che, quando questo accadrà, i vari Salvini, Formigoni, Zaia

       e compagnia bella, non cercheranno di cancellare il vergognoso "risultato fiscale" delle
       loro città, sparando a zero sul Sud. Perchè è sempre di evasione fiscale che si parla.
      L'approccio corretto dovrebbe essere quello volto all'interesse nazionale.
      Perchè se da calabrese scopro che a Milano un esercizio commerciale su 3 (quelli controllati)
      non emette scontrini, non sono felice per l'Italia. Punto. E vale anche il viceversa naturalmente.

E' ora di cominciare a dire che l'evasione fiscale è un reato ignobile. A prescindere dalla latitudine.
E non c'è mai un buon motivo per evadere le tasse.
Men che meno la "presunta" legittima difesa invocata da Salvini.

SI SCRIVE FLESSIBILITA', SI LEGGE PRECARIETA!

L'Italia è in ginocchio, piegata dalla crisi creata ad arte dagli speculatori, e per rilanciare l'economia si punta a rendere ancora più flessibile il lavoro?
Flessibilità?
Ma a chi prendono in giro?
L'Italia è distrutta dal precariato e loro vogliono ancora più flessibilità?
Il ministro Fornero sembra il classico industrialotto che approfitta della crisi per ridurre al minimo i diritti dei lavoratori già vessati e sfruttati.
Basta con questa ipocrisia.
Stanno erodendo la ricchezza degli italiani in modo inverosimile e non hanno capito che c'è un limite da non superare.
Cercano di farci cadere nel tranello della speranza, ma stanno esagerando.
La disperazione è alle porte.

domenica 29 gennaio 2012

LA MILANO DA BERE E DA EVADERE?

Vedremo se anche Milano farà la mesta figura di Cortina.
Il nuovo blitz delle Fiamme Gialle a Milano, volto a contrastare l'evasione fiscale degli esercizi commerciali, è un'altra boccata di ossigeno in questa Italia di vergognosa evasione.
Aspettiamo prima di giudicare.
Ma restiamo cautamente pessimisti.

NB: l'evasore fiscale non è un furbo. E' un criminale. Uno schifoso parassita.

INGV: IL TERREMOTO DEI PRECARI

Ci si deve davvero meravigliare se una scossa del V grado Richter (in altri Paesi "occidentali" scosse così non le segnalano neanche al TG) provoca il panico in mezza Italia (e anche danni)?
Certo, il patrimonio edilizio è quello che è, ma di prevenzione neanche a parlarne.
Le tragedie in Italia servono ad "unirsi al cordoglio" e ad attivare una imponente copertura mediatica , ma non servono per imparare dagli errori nè, men che meno, a far in modo che non succeda ancora.
Basta guardare cosa è successo nella città dell'Aquila.
Basta guardare gli investimenti annuali che lo Stato prevede per prevenzione e ricerca.
Per i nostri eroi, fa più scena l'acquisto di non so quanti caccia-bombardieri (ma vergognatevi!)

Ora, in un paese come l'Italia, tra i più sismici del mondo (ci ricordiamo dove è prevista la big one?), è possibile che anche la struttura dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sia falcidiata dal problema del precariato? No, dico. E' possibile?
Una struttura così importante per lo Stato "vanta" ben 200 lavoratori precari?
Ma davvero cado nel qualunquismo quando denuncio il mio dissenso verso quella che è solo l'ennesima dimostrazione di incapacità/indifferenza del governo ? 
Intendiamoci, la gran parte della responsabilità è del precedente governo Berlusconi, ma l'attuale governo per quanto tempo ancora può usare alibi del "siamo arrivati da poco"?

NB: per gli "scienziati" che ci governano, ricordo quale possa essere lo stato psicologico, morale e, più banalmente, economico di chi è precario. Uno schifo.
Per restare in tema, penso che a tanti giovani tremi la terra sotto i piedi,  senza che ci sia il terremoto!

vi lascio il link dei precari in questione
http://precariatingv.wordpress.com/



venerdì 27 gennaio 2012

LA LETTERA DEL SINDACO DI ADRO( LANCINI) A NAPOLITANO

Se dopo la vergognosa lettera scritta a Napolitano, al sindaco Lancini non sarà contestato il reato di vilipendio al Capo dello Stato (per i leghisti che ne ignorano l'esistenza, cercare l'art.278 del c.p.p), mi chiedo cos'altro serva per commettere il reato in questione.
Ho letto e riletto questa missiva, e stento a credere che nessuno faccia niente per rimuovere questo signore dal suo incarico di sindaco.
Una cosa così non è tollerabile.


Ma veniamo ai contenuti della lettera.
Analizziamo il testo (per il testo completo, di cui consiglio la lettura, vi lascio il link


Torniamo a noi.


Si parte subito con un "Egregio Senatore Giorgio Napolitano", che è come scrivere al Papa "Egregio vescovo di Roma", ma non andiamo troppo per il sottile.
"Con riferimento all'onoreficenza da Lei conferita a......,vorrei comunicarLe il mio punto di vista". E qui Lancini ritiene evidentemente che Napolitano necessiti del suo punto di vista. "Le onoreficenze, nella fattispecie quella di Cavaliere della Repubblica, quando consegnate a cani e porci fanno divenire ingiustamente porci o cani anche quelli veramente le hanno meritate".
Ora, in un Paese civile, ci si dovrebbe fermare a questa prima frase per rimuove il sindaco e processarlo per direttissima per vilipendio. Punto.
Senza altre analisi o considerazioni.
E invece credo che purtroppo non basti.
Ma proseguiamo.
"Ho appreso la notizia solo in quanto diffusa dai media nazionali, non avendo per altro mai ricevuto alcuna richiesta di delucidazioni inerente i fatti oggetto dell' onoreficenza, pur trattandosi di un importante riconoscimento istituzionale, per il quale mi sarei aspettato, da Lei, quanto meno un interessamento più approfondito".
Bene, diciamo che con questa frase Lancini dichiara di ritenere necessario un suo coinvolgimento, prima che il Presidente possa procedere (forse voleva i corazzieri a cavallo in comune?) e poi dà di fatto del superficiale a Napolitano (questo non è vilipendio?).
Saltiamo lo spot sui suoi consensi elettorali e veniamo a "premetto di non conoscere la motivazione, ufficiale dell' onoreficenza, della quale sono a conoscenza attraverso i media, ma se corrisponde al vero (e Lei non ha rilasciato smentite), la reputo ingiusta ed offensiva per la mia gente".
Bene, bene. A parte le virgole messe "alla cazzo", e la ripetizione sul come ne è venuto a conoscenza (l'aveva detto praticamente alla frase precedente), Lancini informa Napolitano che avrebbe compiuto un atto "ingiusto ed offensivo" (questo sarà vilipendio, o no?).
Poi c'è il solito sparare a zero sui media (e la Padania?) e la chicca del "filo comunista" a Santoro (a mio parere, con l'evidente scopo di "colpire" due volte Napolitano, vista la sua storia politica). Finisce di dire peste e corna dei comunisti, ed ecco subito un attacco che sembra proprio rivolto da un compagno: "premiare il ricco Lancini Silvano per il gesto "nobile"...".
Fermiamoci un attimo. Quel "ricco" messo lì non è un caso. E' scritto con disprezzo (la lotta di classe piace anche al sindaco Lancini?), così come confermato dalle virgolette su nobile (tra l'altro Lancini Silvano, scritto cognome e nome come si fa sulla stampa per i delinquenti).

nobile se fosse rimasto anonimo, poiché la generosità è una medaglia che si appunta all'anima e non al petto”.

E qui la lezione di filosofia da “baci perugina” del nostro eroe al Presidente....
-di contribuire alle casse (NDB col gesto nobile) della mensa trovatasi in difficoltà a causa dei mal pagatori , sarebbe stato già eccessivo”.
Quindi il riconoscimento di Napolitano per Lancini è intanto eccessivo (questo sarà vilipendio?).
Ma ora ci spiega perchè è anche più che eccessivo.

Questo “signore” ha agito così perchè poteva permetterselo, ha agito come in passato molti altri cittadini adrensi e torbiatesi hanno agito, e senza ricevere onorificenze
.
Di nuovo il signore tra virgolette, per offendere l'altro Lancini (quello che ha pagato la mensa e che
è stato premiato), la giustifica a tanta generosità (se lo poteva permettere!!! Ma uno per fare un gesto generoso deve prima restare senza una lira?) e infine la retorica sui cittadini che bla bla bla.

Appare chiaro che il ricco Silvano ha compiuto il suo gesto al fine di ottenere due risultati:il primo, miserabilmente fallito, era creare una contrapposizione politica all'attuale maggioranza consiliare con l'appoggio delle minoranze; il secondo, deprecabilmente andato a buon fine, era fare pubblicità alla propria azienda

Lancini ci spiega ciò che “appare chiaro” (e quindi, Napolitano non l'ha capito? Questo sarà vilipendio?)
Niente, questa storia del “ricco” non gli va giù. Solo i poveri possono essere generosi per Lancini. Che Napolitano poi ignori il primo dei motivi, la contrapposizione politica alla maggioranza di Adro, secondo me è la prima cosa probabilmente vera che ha scritto il sindaco. Del resto, non credo che ricada tra i compiti del Capo dello Stato interessarsi alle diatribe politiche di un paesino del bresciano (ma posso sbagliare naturalmente). Il secondo “deprecabile” motivo, spero costi una bella querela a Lancini, da parte dell'altro Lancini (insieme all'offesa del signore tra virgolette).
Tralascio la parte relativa alla presunta motivazione pubblicitaria del donatore ma solo perchè sennò viene fuori un papiro (ritengo però che, se anche il vero fine del benefattore fosse questo, il gesto di generosità è comunque sempre salvo. Magari tutte le aziende facessero in questo modo per farsi pubblicità, invece di rincoglionirci con spot televisivi che costano milioni..ma non divaghiamo).
Mi permetto, Egregio presidente, di riportare di seguito qualche passaggio della lettera, di cui allego copia integrale, del mio compaesano e (ahimè) omonimo Lancini, tenendo a precisare che tra noi non intercorrono rapporti di parentela”

C'è voluta più di una pagina e mezza per leggere il primo “egregio presidente” (ma con la p minuscola, si intenda...), subito “sporcato” dalla precisazione dell'assenza di rapporti di parentela col benefattore (che il sindaco ci tiene al suo buon nome).
Ebbene, Egregio Presidente, l'onorificenza premia una persona che ha sfruttato la situazione per fini personali, una persona ricca che ha regalato dei soldi a chi non voleva pagare: nella stessa lettera pubblica del “benefattore” vi è infatti un passaggio in cui egli stesso sostiene che “quando i genitori potranno pagare, i soldi verranno versati in modo normale , se non potranno o vorranno pagare il costo della mensa residuo resterà a mio totale carico”. Quali spiegazioni posso fornire io, Sindaco, a tutti quei cittadini che anche in grosse difficoltà economiche e con pesanti sacrifici, rinunciando magari alla pizza settimanale con al famiglia, hanno sempre e comunque pagato la retta?.....omissis..L'onorificenza offende questi onesti cittadini e tutti coloro che, alla luce di quanto sta avvenendo, leggendo la lettera offensiva, hanno manifestato il loro disappunto”.
Qui torna l'”egregio Presidente”, ma stavolta con la P maiuscola. Forse perchè subito dopo Lancini scrive Sindaco con la S maiuscola? Chissà.
Ancora la puntualizzazione sulla ricchezza del benefattore e poi,con certezza granitica, il giudizio sul perchè alcuni non hanno pagato la retta: perchè non volevano. E lo sottolinea pure, chissà che la cosa possa sfuggire. Poi, per dimostrare la sua tesi, si lancia in un'astrusa interpretazione del “se non potranno o vorranno pagare” scritta nella lettera del benefattore, ignorando il “se non potranno” e sottolineando il “vorranno pagare”. Ma come non ridere sul “rinunciando magari alla pizza settimanale con la famiglia”? A parte che se lo senti Bossi gli stacca la testa (la pizza è troppo napoletana per un padano vero. Doveva scrivere “rinunciando alla polenta e osei” per ingraziarsi la base). Ma poi che tesi è? C'è gente che non arriva davvero a fine mese e, secondo Lancini, il problema sarebbe il dover fare a meno della pizza settimanale? E poi, un cosa così scema la scrivi a Napolitano? (notare che ho sottolineato scema)
Egregio Presidente, ma come si permette?! L'onorificenza ha avvalorato le offese scritte dal signor Lancini Silvano! Conferire il titolo di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana a tal “signore” che con la complicità dei media ha dipinto la mia comunità come una comunità egoista e razzista, mi permetta, è stato un gesto sconsiderato”.
Ci stiamo abituando all'”Egregio Presidente”, ma subito Lancini ci stoppa col tremendo “ma come si permette?” (sarà vilipendio questo? O no?).
Poi l'ennesima tesi improponibile secondo la quale il gesto di Napolitano avrebbe avvalorato le offese scritte da Lancini Silvano (di nuovo cognome e nome come per i delinquenti).
Ancora l'offesa di signore tra virgolette e l'ennesimo attacco a Napolitano, accusato di aver commesso un gesto sconsiderato (sarà vilipendio questo? O no?)
Risparmiamoci il premio “comune riciclone” per Adro e saltiamo al “sole delle Alpi”, quello che sembra il vero motivo della lettera.
proprio Adro che grazie alla generosità delle sue aziende e della sua gente ha progettato e completamente arredato quella scuola?”.
Che strana frase. Dopo aver raccontato di quanto sono bravi a differenziare i rifiuti, e a costruirsi da soli la chiesa, ecco che Lancini informa Napolitano che è stata la sua gente che ha progettato e completamente arredato quella scuola.
Quale scuola? Sarà mica la famosa scuola di Adro, quella con non so quante centinaia di simboli leghisti stampati sui banchi, sulle sedie, sui muri e, perfino, sullo zerbino?

Certo che è quella. E non sarà che Lancini sta ripartendo le sue responsabilità nella nota vicenda con i suoi cittadini?
Lo stato ha saputo solo criticare quel simbolo tradizionale e pacifico che da secoli viene rappresentato nel nostro territorio (ad esempio nella sede del palazzo del Municipio di Adro risalente al secono XVII e prima ancora nell'attuale sala civica, già Municipio e poi scuola, della frazione di Torbiato). Quel simbolo è il Sole delle Alpi. Quel simbolo nella scuola di Adro non poteva essere un simbolo di partito (come molti maliziosamente hanno interpretato), significava invece l'appartenenza radicata della gente ad un territorio dalla storia millenaria: la Padania. Il Sole delle Alpi infatti era già stato approvato nello stemma della Provincia di Lecco...omissis
Dopo molta fatica, eccoci finalmente arrivati al vero motore che ha spinto il sindaco a muoversi verso questa iniziativa senza precedenti. Pararsi il “popò”, in relazione alle sue responsabilità sullo scandalo della scuola di Adro e, perchè non guasta mai, cercare un po' di consenso nella base leghista, scrivendo a Napolitano di Padania. E questa volta, il tutto sarebbe sorretto dal simbolo della Provincia di Lecco, nel quale si trova questo famoso simbolo. Ora, a parte che la “padania” non esiste, e non è mai esistita nella storia millenaria che vanta Lancini, definire malizioso chi ha visto nei simboli della scuola un marchio registrato dalla Lega Nord è secondo me la cosa più grave della lettera. Perchè? Ma perchè proprio Giorgio Napolitano, in qualità di Capo dello Stato, aveva scritto una lettera ai genitori dei bambini della scuola di Adro, nella quale aveva comunicato che tutti i simboli sarebbero stati eliminati. E la stessa Gelmini, l'allora ministro dell'Istruzione, aveva ordinato di rimuoverli. E perfino Bossi aveva dichiarato che con la scuola di Adro si era esagerato. E alla fine i simboli sono stati rimossi proprio per quel motivo!
Quindi, escludendo che Lancini ignori l'esistenza di questa lettera di Napolitano (essendo attore principale della vicenda, è praticamente impossibile che non ne sia venuto a conoscenza), ci vuole poco a leggere tra le righe che si dà del “malizioso” al Presidente (sarà vilipendio questo? O no?). Ma del discorso del simbolo della Provincia di Lecco ne vogliamo parlare? Ma l'avete visto? Si, è vero. C'è il simbolo che richiama il “fiore delle Alpi”, ma né la forma, né il colore, lo fanno somigliare a quello della Lega Nord che, il povero Lancini ha usato per tappezzare la sua scuola (per la cronaca, il “fiore” del simbolo della Provincia di Lecco è senza cerchio di contorno, più slanciato, di colore rosso (e non verde ramarro come quello leghista) e su sfondo verde (non lo stesso verde). Potete verificare voi stessi sul sito della provincia. http://www.provincia.lecco.it/
La mia gente non può certo essere paragonata ai fascisti e ai nazisti della seconda guerra mondiale” I miei preti non possono essere considerati degli ingordi di denaro come i mercanti del Tempio! Gli adrensi e i torniatesi devono vergognarsi sì, ma di ben altro: si devono vergognare di avere un concittadino (Silvano Lancini) che di loro pensa questo e-aggiungo io ora- di avere un Presidente della Repubblica che lo ha addirittura onorificiato ! Venga ad Adro, Egregio Presidente, e chieda alla mia gente come stanno veramente le cose, venga ad Adro e chieda scusa alla mia gente. E' un suo dovere morale.”
A parte il delirio, chi avrebbe paragonato i suoi cittadini (come ama ripetere, sono suoi) con i fascisti e i nazisti della seconda guerra mondiale? (e i nazisti dell'Illinois?).
E poi che c'entrano i suoi preti (sempre suoi) , accusati non si sa da chi di essere ingordi di denaro come i mercanti del Tempio? (Sodoma e Gomorra no?).
Ennesima diffamazione per Silvano Lancini e via così, nel baratro del più infimo vilipendio: “si devono vergognare (i suoi cittadini, proprio suoi)....di avere un Presidente...che lo ha addirittura onorificiato (al benefattore).” Poi la “coltellata” finale, con la richiesta delle scuse di Napolitano e il suo “ricatto” (essendo secondo Lancini un “dovere morale”, se Napolitano non chiede scusa è immorale evidentemente). Questo è vilipendio o no?
Non si stupisca se il popolo del Grande Nord si sente sempre più distante da Roma e dalle sue istituzioni...Sono anche questi gesti sconsiderati che creano le distanze!”
Compare per la prima volta il “Grande Nord” e Roma (peccato, poteva aggiungere Ladrona, così faceva filotto), in a che ha il sapore di una “chiamata alle armi” per l'indipendenza della patata (a no, padania). Di nuovo l'insulto sul gesto sconsiderato che, per giunta, creerebbe le distanze. Da notare i punti sospensivi dopo “istituzioni” e il punto esclamativo dopo distanze.
A questo punto, forse la sua voce interiore lo avvisa del pericolo noto ai più come “la sto facendo fuori dal vasino”, ed ecco che parte la finta supplica dell'aspirante martire:
So bene si essere solo un piccolo Sindaco di campagna e sono quindi consapevole del fatto che il potere di Roma potrebbe “schiacciarmi” in qualsiasi momento, ma il mio dovere va oltre gli interessi personali e mi obbliga a prendere le difese della mia comunità, aggredita dall'onta di razzismo e di egoismo.”
Quindi, Lancini sa bene di essere solo un “piccolo Sindaco di campagna” ma sfida il “potere di Roma” che potrebbe schiacciarlo. L'avete sentita partire la colonna sonora di Braveheart? Ma si, è lui, Wallace Lancini che si immola per la libertà della patata (a no, padania,,continuo a sbagliare). Il potere di Roma (chissà che orgasmo mentre scrive), dicevo, il potere di Roma (ladrona?) che potrebbe schiacciarlo e lui? Lui è schiavo non di Roma (come la vittoria), ma del suo dovere. Quel dovere che va oltre gli interessi personali e lo obbliga (allora non è un merito..se ti obbliga non è una scelta. O no?), che lo obbliga a difendere a sua comunità (la sua...la sua), aggredita niente meno che dall'onta del razzismo e dell'egoismo. Perchè potranno avere le nostre vite, ma non la nostra libertà......Wallace Wallace Wallace....chissà se Lancini sa che la “proprietà retorica” del film appartiene al suo capo Bossi. Com'è noto, nella lega si può fare riferimento al film solo se si dice apertamente che Bossi è la reincarnazione di Wallace (ma non era quella di Alberto da Giussano?) e che la Scozia è come la padania (questa volta non ho sbagliato).
Arriviamo infine alla chiusa finale, dove Lancini “il magnanimo”, lascia l'onore del campo dando al suo avversario (evidentemente sconfitto), l'onore di una scusa valida.
Convinto della veridicità delle premesse da cui muovono le mie considerazioni, voglio però sperare che la scelta di conferire la suddetta onorificenza sia solo il frutto del cattivo consiglio di quel costoso e al tempo stesso farraginoso sistema burocratico che è l'apparato dello Stato. Sono quindi a chiederLe cortesemente riscontro, anche a nome dei miei concittadini. Distinti saluti”.
E' chiaro che “l'onore delle armi” a Napolitano, non può essere concesso gratis, ed è per questo che Lancini, pur dando la possibilità dell'alibi (il cattivo consiglio), spara a zero sul “sistema burocratico che è l'apparato dello Stato”.
Infine, come non chiede conto a Napolitano, col suo “chiederLe cortesemente riscontro”?
Del resto, parla a nome dei “suoi” concittadini.....
I distinti saluti finali poteva risparmiarseli.
Ora, fossi in Lancini, mi muoverei su due fronti:
  1. cercherei un mago che riporti in vita Cicerone (perchè ci vuole un avvocato bravo bravo per salvargli il popò)..A no, cazzeruola, Cicerone era romano!!!
  2. cercherei sul mappamondo una bella isola sperduta nell'oceano, dove cercare ristoro e schiarire le idee.

    NB: signor Lancini, ha proprio una brutta considerazione per i "piccoli sindaci di campagna". Guardi che sono molto meglio di quello che pensa Lei.


    NB2: è proprio vero che i leghisti non migliorano mai!!!!

SALLUSTI VS LA GERMANIA.

La prima pagina di oggi del Giornale è qualcosa di insostenibile.

Con la scusa di sfruttare la reazione automatica degli italiani di fronte allo straniero (la nazionale di calcio insegna), Sallusti costruisce ad arte una polemica con l'intero popolo tedesco, con la scusa di rispondere ad un articolo razzista del Der Spiegel. 
A parte il merito della questione (spalmare sull'intera Germania le farneticanti idee espresse in un articolo di un giornale che vuole vendere copie), è il metodo di Sallusti che sconvolge.
L'uso strumentale dell'orrore dei campi di concentramento, per giunta in coincidenza col giorno della Memoria, è qualcosa che lascia davvero schifati.
E come mai da un pò di tempo Sallusti (e gli altri berluscones) ha così tanto a cuore l'italianità?
Non sarà che si punta a distrarre gli italiani dagli ultimi anni di governo e dall'infimo livello di credibilità raggiunto grazie alle tante bravate dell'ex mister Bunga Bunga?
Ma i lettori del Giornale come fanno?
No dico.
Ma ci rendiamo conto?
Forse neanche la Padania arriverebbe a scrivere una prima pagina così,

CHE SCHIFO!

IL GIORNO DELLA MEMORIA

Oggi che il putrido vento di estrema destra soffia sull'Europa, trascinando rigurgiti di vergognoso negazionismo, è ancora più importante che i giovani sappiano cosa è successo in quell'inferno.
Milioni di donne, bambini, anziani, uomini, sono stati uccisi per odio, razzismo e malvagità.
La follia nazista e fascista ha ucciso 6 milioni di ebrei innocenti, portando l'inferno in terra.
Purtroppo, finchè esisterà l'intolleranza, esisterà sempre il rischio che l'inferno torni.
Solo la consapevolezza può salvarci.
Perchè non accada mai più-


IL NUOVO SPOT DELLA FIAT

Zupacchiotta proprio ieri mi ha segnalato il nuovo spot della Fiat, e le sue impressioni in merito ed oggi, sul Fatto Quotidiano, ho trovato un articolo che riporta più o meno le stesse considerazioni.
Vi allego il link di seguito.


Una considerazione però la voglio fare: Marchionne continua la sua folle corsa verso l'inevitabile fallimento della Fiat (magari è voluto), perchè non ha capito che le sue scelte strategiche non hanno cuore.
Già la Fiat  non è amata in Italia e, per questo, le sue auto non fanno il pieno di vendite nel Bel Paese.
Questi ultimi anni, funestati dal "metodo Marchionne" e dai suoi tanti ricatti, non hanno fatto che peggiorare il già alto livello di antipatia.
Lasciamo perdere poi la scelta di puntare sulla produzione di Suv, sennò riempio il post di parolacce (e invece voglio restare ad un certo livello).
Questa nuova pubblicità cerca di recuperare, senza riuscirvi, una situazione d'immagine ormai disperata.

Marchionne, mettici il cuore nelle cose. Non si può devastare lo stato sociale, limitando i diritti dei lavoratori a suon di ricatti. Non si possono impoverire interi comprensori, con la chiusura di stabilimenti che hanno fatto la storia, mandando sul lastrico migliaia di famiglie (chi le compra le auto poi?).
Non si può delocalizzare la produzione, per risparmiare sui costi per gli stipendi dei lavoratori, perchè poi le auto a chi le vendi? Ai polacchi a cui dai 300 euro al mese?
Marchionne apri gli occhi.
Certo, se poi invece avete in mente di farvi acquisire da qualche colosso o fallire, almeno lasciate stare i diritti dei lavoratori. 

Vi allego anche un bel video di risposta alla pubblicità in questione



BOSSI SHOCK

Se i due vecchi amiconi Umberto e Silvio sono già a far volare gli stracci, qualcosa vorrà pure dire.
O no?
Oggi, il filosofo dell'ampolla e della pernacchia facile, dopo l'ennesimo penultimatum leghista (se non stacca la spina, facciamo cadere Formigoni ...si, come no!!!!), l'ha sparata "media" su Berlusconi, comunicandoci che l'ex amato Silvio sarebbe una "mezza calzetta" (o "mezza cartuccia"....non ho capito).
Dobbiamo crederci?
Noi non conosciamo personalmente l'ex premier (almeno io intendo), Bossi invece lo conosce moolto bene.
Statisticamente quindi, dovremmo essere portati a credere a quanto ci ha riferito il "senatur".


Accontentiamoci del fatto che iniziano a cantarsele; chissà che nella lite non ci raccontino qualcosa di interessante sul passato governo.

mercoledì 25 gennaio 2012

BEPPE GRILLO E LA CITTADINANZA

Perdo solo 2 minuti per commentare l'ultimo post "a effetto" dell'ex comico genovese.
Anzi, perdo solo un minuto.
Anzi. Nemmeno quello.
Che Beppe Grillo sia vittima del "demone del populismo", purtroppo l'ho capito da molto tempo.
Cosa ha detto Grillo ?  Secondo il "profeta" già citato, dare la cittadinanza a chi , nato in Italia, è figlio di immigrati, sarebbe senza senso.
Vi allego il link del suo vergognoso post http://www.beppegrillo.it/2012/01/la_cittadinanza/index.html
Anche molti suoi sostenitori si stanno dissociando da questa farneticazione e meno male direi.
Spero che ritratti quanto ha scritto e, già che c'è, che chieda anche scusa....altrimenti per Beppe hanno già pronto una bella cadrega in casa  lega....

TERREMOTO: PARLIAMONE

Se avete letto il post precedente, avrete capito cos'è successo stamattina.
Prima di commentare (e di riderci su), ho voluto essere sicuro che il terremoto non avesse fatto danni seri. Sembra, al di là di ogni ragionevole dubbio, che sia proprio così. Ci siamo presi tutti una bella paura ma, a parte mi sembra qualche calcinaccio a Parma, non sono segnalati problemi rilevanti,
Bene.
Ora possiamo parlare del mio post.

Come sempre, o quasi, stavo cercando sui siti di informazione una notizia da commentare sul blog e, giusto qualche minuto prima delle 9, becco la notizia di Bertolaso indagato per la telefonata sul terremoto (vabbè, l'ho scritto meglio nel post precedente).
Insomma, inizio il post con "la giornata inizia con una bella notizia" e giù a cantarle all'ex capo della Protezione Civile. Arrivo ai saluti finali e scrivo "Auspico la sua condanna naturalmente. Ma non ci credo..". Ecco, proprio sui punti sospensivi arriva la scossa.
Nessun dubbio sul fatto che si tratti di terremoto ma, essendo durata davvero un attimo, mentre ancora qui tutto si deve arrestare, rimetto le mani sulla tastiera incredulo.
Aggiungo al titolo del post "post con scossa in diretta" e lo pubblico.

Considerazioni: qualcuno (anche io), potrebbe dire che ho portato sfiga.....Ok, ma se fosse così, allora è andata bene signori miei. Perchè in realtà, ho deciso solo all'ultimo di scrivere su Bertolaso.
Il post che avevo in mente, e che ho rimandato, era sulla profezia dei Maya!!!!

meno male che non è successo niente e che possiamo riderci su.

saluti dalla caverna che balla

NB: Auspico sempre che arrivi una condanna per Bertolaso, naturalmente. Ma non ci credo.. (stavolta dopo i puntini sospensivi è andata bene)

SAN BERTOLASO INDAGATO (POST CON SCOSSA IN DIRETTA!)

La giornata inizia con una bella notizia.
Pare che la telefonata tra Bertolaso (quando era a ancora a capo della Protezione Civile) e l'assessore regionale Stasi, tornata alla ribalta qualche giorno fa ma già nota, sia costata all'ex "san Guido" l'iscrizione nel registro degli indagati per omicidio colposo.
Nella telefonata, infatti,  6 giorni prima dalla scossa di terremoto che distrusse l'Aquila, Bertolaso dichiarò al telefono la vera motivazione della convocazione dell'ormai famosa commissione Grandi Rischi: un'operazione mediatica.

Dubito che sarà condannato, perchè so come vanno queste cose (e poi basta guardare lo sviluppo processuale degli altri indagati per i danni del terremoto in questione).
Ma comunque, ci possiamo accontentare.
Considerando che, come era ovvio (ma come conferma la telefonata citata),  l'ex pupillo di Berlusconi è molto sensibile alle "questioni mediatiche", questa nuova "grana giudiziaria" sarà un'occasione per ricordarci cos'è stato il terremoto dell'Aquila e quanta gente ha speculato prima, durante e dopo.
Auspico la sua condanna naturalmente. Ma non ci credo..CHE IMPRESSIONE. VI GIURO CHE C'E' APPENA STATA UNA SCOSSA DI TERREMOTO. QUI. ADESSO. UNA SBERLA, MA E' DURATA UN ATTIMO.....stavo giusto chiudendo il post.....

martedì 24 gennaio 2012

INVESTIMENTI PADANI

Vi consiglio caldamente un bel post del blog Non Leggerlo che vi allego di seguito.

Il tutto è chiaramente dedicato ai beoti che ancora votano lega....
aprite gli occhi (siete quasi fuori tempo massimo)
Dalla serie "era quasi meglio quando investivano in Tanzania"

ecco il link

http://nonleggerlo.blogspot.com/2012/01/allinsaputa-della-base.html

SCHETTINO PARENTE DI?

 Come dicevo nel post precedente,  ho iniziato a leggere i verbali di interrogatorio del comandante, e mi sono chiesto: ma uno così come c'è diventato comandante di navi?
Zupacchiotta, sempre più lucida di me,  mi ha dato una dritta niente male dicendomi "vedrai che è parente del solito pezzo grosso che, in puro stile italico, l'ha sistemato a prescindere dai suoi meriti e dalle sue capacità"

Bah..possibile? Ma va!!!!!

Ho iniziato una mini ricerchina ed è subito spuntato un risultato inaspettato (per me).
Come riportato da molti organi di stampa, la madre dell'oramai quasi certo ex comandante di navi, Francesco Schettino, discente da una antica famiglia di armatori (i Cafiero di Meta di Sorrento).
Ma guarda un pò che caso.....


Purtroppo, con la mia ricerca non ho trovato la "pistola fumante",nel senso che, pur essendo certa la parentela di Schettino con gli armatori in questione, con i miei mezzi ridottissimi che ho(solo verifica sulle fonti internet per intenderci) non ho capito "quanto" siano parenti.
Pur non escludendo che a Meta di Sorrento ci siano state più di una famiglia di armatori con nome Cafiero, se il nostro eroe fosse parente diretto dei Cafiero più famosi, vorrebbe dire che è legato anche ai Lauro (quelli del famoso Achille Lauro) e anche con i Grimaldi (proprio quelli).
Naturalmente non ho dimostrato niente e non ho prove.
Magari è solo lontanissimo parente e il fatto non ha influito in nessun modo sulla sua carriera.
Ma credo nell'antico adagio "a pensar male si fa peccato ma...raramente si sbaglia":
Ecco, credo che, come accade quasi SEMPRE in Italia, la carriera di questo signore sia stata "facilitata" dall'importante parentela.
Posso sbagliare, certo.
Non ho prove, certo.
Non sono affatto sicuro, certo.
E se anche fosse parente di questi importanti armatori, non ho prove che sia stato effettivamente aiutato in modo illecito per la sua carriera.
Insomma non ho niente in mano e non posso accusare nessuno.
Osservo solo che questo è il Paese nel quale la stragrande maggioranza dei professionisti è figlio di professionisti (le percentuali si alzano a valori imbarazzanti quando si parla di notai, farmacisti, professori universitari, medici primari, ecc, ecc,ecc).
Osservo solo che questo è il Paese nel quale se sei parente di...., di solito fai carriera a prescindere.
Osservo solo che questo è il Paese che evidentemente ci meritiamo.


E in un Paese dove la meritocrazia è una barzelletta da raccontare dopo il terzo bicchiere di vino, si può anche credere che in queste carriere fulminanti ci sia stato l'aiutino.
Boh....

(vi allego di seguito uno dei tanti articoli dove si parla della parentela in questione)

http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=177040

COSTA CONCORDIA: INTERROGATORIO DI SCHETTINO

Ieri sera ho iniziato a leggere l'interrogatorio del comandante Schettino (pubblicato da Repubblica) condotto da GIP e PM.
Vi giuro che è davvero insostenibile.
Non si può leggere.
E' qualcosa di improponibile,
Appena ho un attimo, voglio riportare i passaggi che ritengo salienti.

Quello che vi posso anticipare è che, dalla lettura dei verbali, si stenta a credere che Schettino sia il comandante di una nave di quelle dimensioni.
Schettino parla di getto, seguendo il filo dei pensieri.
Ed è proprio questo il punto: non si capisce niente. Zero. Sembrano farneticazioni di uno che non ci sta con la testa-

sabato 21 gennaio 2012

...MA COMPREREMO I FORCONI!!!

Che sia la volta buona?
Che sia davvero iniziato l'assalto ai forni?
Spera Papito, spera.
Spero nella rivolta del Sud!!!!!!
Il mio SUD!!!!!!!!

BENVENUTI AL NORD

Ho visto il film (al cinema naturalmente).
Sarò di parte ma, nonostante il titolo, è sempre il Sud che viene fuori alla grandissima.
Non vi voglio svelare niente e, quindi, vi invito ad andare al cinema.

Voto da 1 a 10? Diciamo che è meno bello del precedente (tutta la narrazione è meno curata) ma strappa diverse risate a scena aperta.
Ora sto per dire una puttanata. Pronti?
Diciamo che, in alcuni riflessi e/o atteggiamenti, Siani mi ha ricordato alla lontana Massimo Troisi.
Ecco, l'ho detto.

PADANAMS FAMILY

Grazie a Papito, potete visionare la foto ufficiale del "dopo aver fatto la pace" della lega.
Pare, dico pare, che qualche buontempone leghista (filo maroniano) abbia aggiunto qualche piccolo dettaglio di suo pugno.
Lascio a voi i dettagli.
Ah...la faccia di Cota non è stata ritoccata. E' proprio così.

Lo dicevano pure da bambini: hai la bua? Bastano due cerottini e passa tutto.
Poi, dopo la manifestazione di domani, i cerottini si tolgono e Regazzoni non c'è più....
NB1:
al gibelli "fester" sono bastati due tocchi di occhiaie.

NB2: la foto originale l'ho beccata sul sempre ottimo blog di Nonleggerlo.

PAPI MINACCIA CRISI DI GOVERNO

Intendiamoci. Se avesse qualcosa in mano, Papi farebbe cadere i governo oggi stesso.
La "pausa" di 90 giorni che Passera ha fissato per la questione "beauty contest" (le frequenze) ha fatto infuriare Mediaset e, chiaramente, lo stesso Papi. Ieri sera, a domanda precisa di Lilli Gruber, Monti ha dato una risposta abbastanza preoccupante per Papi, del tipo "non vedo perchè in un momento nel quale si chiedono sacrifici a tutti, un bene scarso e pubblico come le frequenze debba essere regalato".
Ecco, di fronte a questa minaccia, Papi si mostra molto debole.
Evidentemente ha in mano davvero poco.
Nonostante si sia sforzato di ripetere a denti serrati che le sue dimissioni erano dovute al senso di responsabilità (l'Italia sotto attacco!!!), ormai tutti sanno che,in realtà, l'ha fatto per evitare il disastro di Mediaset (solo il giorno delle dimissioni ha perso il 12% in borsa).
Il fatto che la stessa Mediaset sia dovuta uscire allo scoperto con un comunicato di contestazione per la sospensione in questione, rende l'idea della situazione.
Saranno 90 giorni molto duri.
Nei quali Papi metterà sul tavolo il suo solito metodo da caimano, comprando, vendendo, ricattando, minacciando, ecc, ecc,ecc. Il tutto per "risolvere" la questione del regalo delle frequenze.
Potrebbe anche precipitare tutto, con la caduta del governo.
Ma, considerati i dati attuali dei sondaggi, per Papi andare alle elezioni sarebbe un suicidio.
Vedremo.
Certo è che quando il caimano scompare dalle TV (proprio come un caimano che nuota sott'acqua), non c'è da stare tranquilli. E' sempre suo lo stagno.

venerdì 20 gennaio 2012

CHE CULO DIREI

Anche se non mi sembra affatto vero, vi segnalo che più di una persona ha notato una strana somiglianza fisica tra me medesimo ed il comandante Schettino.
Che culo e?
In passato mi hanno detto anche che somigliavo all'ex sindaco di Parma (ve lo ricordate? Quello del casino e delle dimissioni forzose!!!!)
E ancora, mi hanno detto che somigliavo a Fitto.
Dite che tre indizi fanno una prova?
La prova che ho la faccia da pirla intendo!!!!!!
Così, ve lo volevo dire.

RIMOSSO REGUZZONI

AH AH AH AH AH AH AH AH AH
La "guerra di Varese" tra maroniani e cerchio magico si è arrestata (non è cessata, perchè la corsa alla successione è sempre valida).
Marzo Reguzzoni, a mio parere uno dei più antipatici leghisti in circolazione (anche se è complicato stilare una classifica visto il livello dei personaggi), è stato rimosso dall'incarico di capogruppo dei deputati verdefoderati.
Continuo a sperare che questo scandaloso movimento politico perda mano mano consensi, fino a scomparire.
Perchè non se ne può più di questi "cadregari" ....
http://www.repubblica.it/politica/2012/01/20/news/vittoria_dei_maroniani_sostituito_reguzzoni-28501999/?ref=HREC1-2

COSTA CONCORDIA: NAUFRAGIO AD AVETRANA

Quando accade un evento tragico  i giornalisti accorrono per garantire il (sacrosanto) diritto di informarmare i cittadini ma poi, anche se con logiche non sempre evidenti, accade qualcosa.
All'improvviso i media iniziano a ricercare filoni morbosi in ogni notizia, forse per per tenere vivo l'interesse che, com'è normale, tende a scemare col tempo.
L'hanno fatto con molte tristi vicende di cronaca nera ma, come mostra quanto sta accadendo per la Costa Concordia, non si risparmiamo neanche per tragedie come questa.
Ecco che, appena l'attenzione del "pubblico" cala, sbuca fuori la storia della presunta amante moldava, della marca del vino bevuto, delle reazioni dei cittadini di Meta di Sorrento, delle ricerche nelle vite di ogni "attore" della tragedia e così si scende sempre pi in basso, fino a saturare ogni angolo di una atroce vicenda.
Ci sarebbero molte cose sulle quali "indagare" (in senso giornalistico) e, invece, si punta solo a dettagli che, per quanto insignificanti, risultano molto "appetibili" per  l'italiota medio.
Questo è il giornalismo italico oggi.
Un giornalismo vergognoso.
Un giornalismo che, evidentemente, ci meritiamo.
NB: Vespa è sempre una spanna sotto gli altri naturalmente (il modellino della nave.....puah!!!!)