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martedì 10 giugno 2014

RENZI PERDE A LIVORNO

Renzi ha perso nella città simbolo dello storico Partito Comunista.
Non è un caso.
Sono rassegnato all'idea che la maggioranza del popolo italiano voterà sempre il tipo furbetto, l'inciuciatore,il populista,il democristiano di ritorno, il massone, l'amico delle piccole e grandi evasioni, il moderato solo a parole, il debole coi forti e il forte coi deboli.
Sono rassegnato.
Dopo 20anni di berlusconismo,ce ne aspetteranno almeno altri 10 di renzismo.
Perché l'italiota medio è così.
Mi accontento di pensare che a Livorno la maggioranza ha bocciato Renzi e il renzismo.

martedì 3 giugno 2014

BEPPE GRILLO E I BROGLI ELETTORALI

Sul Blog di Beppe Grillo è comparso un post dal titolo chiaro: "Broglio sì,broglio no:la terra dei cachi".
L'articolo,preso direttamente del sito http://www.informarexresistere.fr/, lascia intendere che il risultato delle ultime elezioni europee è,molto probabilmente, frutto di brogli elettorali.
Si spiega il perché,non si spiega il come.
Insomma,il fatto che  il blog di Grillo abbia riportato questo post non è da poco.
Del resto,a poche ore dall'incredibile risultato elettorale,in rete molti grillini avevano parlato chiaramente di brogli, anticipando l'ipotesi che oggi pare sposata anche dal leader.
La mia impressione però è che Grillo,più che credere davvero alla teoria dell'imbroglio, abbia voluto accontentare l'ala complottista del suo movimento.
Intendiamoci, personalmente credo fermamente che il potere sia in grado di mettere in atto qualsiasi azione,anche la più schifosa,brogli compresi.
E' già successo (vedi le elezioni del 2006 per esempio) e succederà ancora,purtroppo.
Ma mentre nel 2006 è apparso evidente (le schede bianche praticamente scomparse), in queste ultime elezioni l'affare sembra più complicato da dimostrare.
Anzi,appare del tutto improbabile.
Credo che se Grillo avesse avuto qualche prova,o almeno qualche valore "anomalo",l'avrebbe piazzato in modo ben evidente sul blog.
E invece,a leggere il post, il broglio sarebbe dimostrato dal fatto che il risultato elettorale è stato totalmente inaspettato.
Un po' poco no?
Proprio per questo, come ho già detto,credo che Grillo abbia semplicemente accontentato quella parte di grillini che crede fermamente alla teoria del broglio e che non si accontenta dell'idea di una sconfitta onesta.
Per il momento, con i dati a disposizione, credo che l'ipotesi broglio sia una stupidata.
Per cambiare idea attendo nuovi sviluppi e,soprattutto, qualche prova concreta

lunedì 26 maggio 2014

#elezionieuropee:vince Renzi,perde l'Italia migliore

Vorrei dirvi che non mi ero illuso ancora una volta,ma purtroppo non è così.
Ho sperato,ancora una stramaledetta volta,ho sperato che la dignità del nostro popolo avesse la meglio sul puzzo nauseabondo dell'egoismo,dell'ignoranza.E invece no.
Pensavo,credevo,speravo che un partito indegno come la Lega,dopo lo scandaloso fallimento di un ventennio di palle su palle, dopo le lauree albanesi,i diamanti della Tanzania, gli scandali vari,crollasse sotto il peso delle responsabilità dei suoi dirigenti. Pensavo che la gente provasse lo stesso disgusto che provo io per la politica urlata di Salvini, il suo populismo fuori dal tempo e le sue invettive rancorose contro tutto e tutti.
Pensavo che fossero rimasti solo gli gnucchi a votare lega. E invece no.
Pensavo,credevo,speravo che la politica populista e reazionaria di Renzi,fuffa allo stato puro, fosse respinta al mittente senza complimenti.Pensavo che le sue idee moderate,liberiste,scandalosamente di destra, fossero rifiutate da chi si dice ancora di Sinistra. Credevo che le ministre veline fossero additate come esempio negativo da rinfacciare all'ennesimo uomo della provvidenza che non fa altro che danni.
Credevo che la puzza d'ingiustizia sociale che emana il governo Renzi fosse percepita in modo deciso e persistente.
Credevo che l'arroganza insostenibile di questo presunto talento tutto slogan,slide e luoghi comuni, fosse rigettato dal popolo consapevole e stanco della politica delle promesse fasulle. 
Pensavo che la gente punisse il tradimento di Renzi ai danni di Letta prima e della sinistra tutta poi. E invece no.

La verità è che sono uno stupido fatto e finito.
Mi sono illuso.
Non è questo il Paese che ha votato per 20 anni (VENTI ANNI) l'impresentabile Berlusconi?
Non è questo il Paese che ha tollerato le pagliacciate dei ministri leghisti?
Naturalmente non parlo di tutto il Paese.
Parlo di quella parte di indecisi che alla fine decide sempre il destino di tutti gli altri.
Gente rozza ed ignorante che,quando si informa, lo fa solo tramite la TV di regime.
Gente che, per avere un'idea, è paragonabile ad un adolescente immaturo che si lascia trasportare da istinti di egoismo e superficialità.
E' questa gente che alla fine ha deciso e deciderà sempre del nostro destino.
Gente alla quale non si dovrebbe dare il diritto di votare.
Si perché se non ti informi, non ti documenti, non ti interessa niente se non il tuo piccolissimo orticello, non hai la minima idea di cosa siano etica e senso civico, e rincoglionisci tutti i giorni davanti alla TV, beh, perché dovresti rivendicare il diritto di condizionare col tuo voto il futuro della comunità alla quale appartieni senza meritarlo?
Sono schifato.
Sono schifato all'inverosimile!

NB: a differenza di tanti che si trincerano dietro quell'ipocrita "il voto è segreto", io non mi vergogno di dire per chi ho votato,anzi lo rivendico con orgoglio. Ho votato per la Lista Tsipras e, visto che abbiamo superato lo sbarramento, dovrei essere contento.
Ma non lo sono.
Perché pagheremo amaro questo consenso dato a Renzi. Procederà con le riforme che ha in mente, e per l'Italia migliore saranno guai.Smantellerà quel po' che resta dello stato sociale, renderà ancora più precario il lavoro, colpirà pensionati e giovani, asfalterà il concetto stesso di Pubblico, svenderà ai suoi amici e sodali le poche aziende pubbliche rimaste (vedi per esempio Finmeccanica),regalerà ai potenti la gestione dei servizi essenziali, svaluterà la vita di ogni italiano onesto e tutto con la pretesa di farlo da sinistra. Renderà i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.
Sarà un flagello peggiore di Berlusconi,perché avvelenerà i pozzi del suo stesso accampamento.
Sarà l'utile idiota per la successione berlusconiana. Si,perché quando sarà il momento, Berlusconi lo farà cadere, non prima però di aver lanciato la volata alla figlia e aver lasciato Renzi a far danni all'Italia.
La Sinistra scomparirà e Renzi il megalomane,finalmente, fonderà il suo partito democristiano.

Ha vinto Renzi e ha perso l'Italia migliore!

NB: non commento il fallimento di Berlusconi e la sconfitta di Grillo,perché conto di farlo in un prossimo post.

Ora scusate, ma sono troppo triste!

mercoledì 21 maggio 2014

GRILLO,RENZI E BERLUSCONI

Come tanti altri italiani, purtroppo anche io sono vittima dello straripamento televisivo della politica in piena campagna elettorale.
Provo a sintetizzare quello che ho capito.

Grillo.
A differenza degli altri 2,il comico genovese non ha bisogno di studiare manabili di PNL per risultare convincente. Non ha bisogno di barzellette anni '50 per strappare un sorriso, né delle frasi preconfezionate da Mulino Bianco per regalare sogni e prospettive empatiche.

Grillo cavalca l'onda della protesta (e del disgusto) e lo fa da campione navigato. 
Anche nella puntata di Porta a Porta ha mostrato il suo talento oratorio, asfaltando un giornalista con non so quanti anni di esperienza. Perché se è vero che Vespa è da anni palesemente piegato ai voleri del padrone di turno, non bisogna dimenticare il suo fiuto e la sue capacità (che sono indipendenti dalle modalità con le quali le impiega).Grillo ha risposto alle continue punzecchiature di Vespa, finendo per sotterrarlo.

Insomma, a prescindere da come la si pensi, Grillo sa fare il suo mestiere.

Renzi.
Assolutamente inascoltabile. Un disco rotto che ripete 3 soli concetti: gli 80 euro, l'attacco verso Grillo e le frasi retoriche (quelle supercazzole tutte "cuore e amore" che Crozza ha pittato in modo fantastico con la sua satira).Considerando poi  le espressioni infantili che il suo viso scimmiotta continuamente, le domande retoriche che si fa da solo, l'arroganza mostrata come fosse una qualità e quell'aria finta da toscanaccio, il quadretto è completo.
In un altro Paese, uno così lo terrebbero lontano km dalle Istituzioni.

Berlusconi.
Ormai schiacciato dal tempo e dalle paranoie dell'evidente disturbo narcisistico della personalità, l'ex cavaliere è apparso fuori dalla realtà. Alternare la promessa delle dentiere con ricostruzioni storiche paradossali (nelle quali lui è sempre lo statista che salva il pianeta), la retorica animalista con il vittimismo, gli attacchi a Grillo con l'ipocrisia delle larghe intese, ha restituito ai più l'impressione che non sia propriamente in forma. La storiellina dei  discorsi di Hitler distribuiti a parenti ed amici, oltre che chiaramente falsa, denota il degrado delle sue tecniche di persuasione. 
Quasi lo preferivo quando raccontava barzellette tristi. 
Tanti provano pena per questo collasso, io no. 

Ah, in questo delirio di biberon e pannoloni, di vaffanculo e di 80 euro, di rottamazione e larghe intese, in questa melassa insulsa di frasi vuote, c'è un candidato che i più fanno finta di ignorare.
Alexis Tsipras.
Provate ad ascoltarlo davvero. E' l'unico che parla di giustizia sociale (quella vera). E' l'unico che dice cose semplici ma non banali, ovvie ma che restano sempre inascoltate.
Meditate gente, meditate.


lunedì 14 aprile 2014

BEPPE GRILLO "SE QUESTO E' UN PAESE"

Ho sempre pensato che la sostanza sia infinitamente più importante della forma, con alcune rare eccezioni.
Il post comparso sul blog di Beppe Grillo "Se questo è un Paese", "liberamente ispirato alla poesia <<Se questo è un uomo>> di Primo Levi", rappresenta proprio una di queste eccezioni.
Condivido quasi integralmente la sostanza del testo del post, ma l'aver usato e modificato a proprio uso e consumo i versi di Primo Levi rappresenta per me una vera e propria profanazione etica,morale e civile. 
Non voglio unirmi al coro di quelli che inveiscono contro Grillo, vedendo dietro a questo post chissà quale ragionamento perverso, ma ritengo che sia stata una caduta di stile incredibile,impensabile.
Ma nel post, oltre all'ignobile utilizzo della poesia di Levi, viene riportata anche un'oscena foto ritoccata: nella foto che mostra dell'insegna dell'ingresso al campo di concentramento, "Arbeit macht frei" è stato modificato in "P2 macht frei". Una porcheria che lascia senza parole.
Non so se sia stato quell'acuto senso di onnipotenza che coglie chi si trova a vestire i panni del capopopolo o più semplicemente una sciatteria etica, ma credo che Grillo farebbe bene a chiedere scusa, chiudendo in questo modo la cosa
Ora, spero davvero che Grillo si renda conto e proceda nell'ordine a:
- chiedere scusa pubblicamente;
- cancellare quell'ignobile post;
- chiedere nuovamente scusa pubblicamente;

Per il rispetto che ogni uomo giusto deve alla memoria di milioni di persone uccise dalla follia nazi-fascista, per il rispetto che ogni uomo deve alla propria dignità ed a quella di ogni altro essere umano, si deve ricordare la Shoah solo ed esclusivamente per commemorare le vittime,per non dimenticare e per far sì che non accada mai piu'.

Chiunque giustifichi quel post con motivazioni quali "è stato un modo per parlare di Primo Levi" o sminuendo la gravità della cosa, si vergogni almeno quanto chi l'ha scritto.

mercoledì 26 febbraio 2014

BEPPE GRILLO E L'INSOSTENIBILE INUTILITA' DELL'ESSERE

Tutte le volte che mi scoppia la testa, penso ai grillini e penso a chi sta peggio.

Oggi il M5S ha dato l'ennesima dimostrazione di quanto sia inutile questo tipo di politica. Mentre l'Italia si affida inspiegabilmente nelle mani di un Renzi in pieno delirio di onnipotenza, Beppe Grillo imbastisce l'ennesima tempesta in un bicchiere, per rimuovere 4 senatori che hanno osato criticarlo.
Ma è questa la democrazia che volete?

A chi risponde la solita solfa (che i grillini hanno firmato un "contratto" nel quale hanno dichiarato di accettare le condizioni della ditta Grillo-Casaleggio e bla bla), non ho modo di rispondere.
Del resto, essere ottusi è un diritto di ognuno di noi.
Anche il "metodo" delle votazioni on line appare poco trasparente ai miei occhi dietrologi, ma quella è un'altra storia.
Quello che lascia increduli è quante occasioni perda Grillo per accrescere in modo decisivo il suo consenso nel Paese.
Ogni volta che può fare un goal  porta vuota, si inventa qualcosa per buttarla in caciara, dimostrando un'inconsistenza incredibile.
Va bene mandare a fanculo il sistema (che è marcio).
Va bene aprire la scatoletta di tonno.
Va bene non voler stringere alleanze con partiti che si giudica morti.
Va bene continuare a cavalcare la tigre della protesta, ma presto o tardi Grillo dovrà prendere atto che questo tipo di politica è inutile.
Totalmente inutile.
Accusare tutto e tutti di regime e poi usare metodi di epurazione da sistema sovietico non mi pare una gran trovata.
E poi, nonostante l'impegno, a parte restituire i rimborsi elettorali, fanculizzare tutti ed allontanare i propri parlamentari al primo accenno di critica, non mi sembra che il Movimento 5 Stelle abbia prodotto altro.
Si, ok, qualche mozione bla bla, qualche richiesta di dimissioni, una piazzata fuori Sanremo ed un incontro con Renzi, e poi?
Grillo è un uomo colto ed intelligente e dovrebbe ricordare la differenza che passa tra autorevolezza ed autorità. Può chiedere ai suoi di "combattere" per degli ideali , ma solo se dimostra con l'esempio di crederci davvero. Oppure può predicare bene e razzolare male, rimuovendo chi osa fargli qualche critica.
Grillo, magari vincerete davvero voi, ma ricordati che in una "gara" non conta solo tagliare il traguardo per primi. Conta anche come si affronta la corsa.
Accetta un consiglio: liberati di Casaleggio!
Quella sarebbe l'unica epurazione necessaria.

mercoledì 19 febbraio 2014

GRILLO VS RENZI: COSA MI RICORDA?


Potevo sottrarmi dal visionare l'ormai famoso video streaming dell'incontro tra Grillo e Renzi?
Certo che no!

Raramente sposo gli slanci del Grillo politico, troppo populista per i miei gusti, preferendo di gran lunga il Grillo comico, ma non posso nascondere che oggi, dopo molto tempo, l'ho apprezzato.
Il fatto che in tanti l'abbiano accusato di non essere stato democratico con Renzi, specie i media di regime, è la dimostrazione che Beppe ha fatto centro.
Renzi è apparso come al solito ingessato nel suo noioso personaggio, tronfio di marketing e retorica, ben conscio di essere in diretta streaming, e per questo ha perso la sfida col suo contendente che, a mio parere, ha invece interpretato al meglio il suo ruolo.
Insomma, caso mai ce ne fosse bisogno, Renzi ha dimostrato ancora una volta di non essere l'uomo della provvidenza!
La differenza di spessore politico tra i due è stata evidentissima e, naturalmente, tutta a favore del comico genovese.
L'immagine mi ha ricordato una famosa scena del film Braveheart di Mel Gibson, quella nella quale un irriverente William Wallace va a procurar battaglia "trattando le sue condizioni" con gli inglesi sul campo di Stirling.
Cosa doveva fare Grillo con Renzi se non deriderlo e "procurar battaglia"?

Renzi, e se ti dimettessi ancora prima di darci la lista dei ministri?
Sarebbe una cosa buona. A mio parere, la prima che fai per l'Italia e per la Sinistra!

giovedì 6 febbraio 2014

PNL E POLITICA: RENZI,GRILLO,BERLUSCONI,CASALEGGIO

Ieri è scoppiato un "caso" tipico del nostro povero paese. Un "cittadino" del M5S ha postato su FB (o su Twitter...cmq poco cambia) un commento acido per Grillo e per Casaleggio, invitando quest'ultimo a riprendersi i suoi consulenti PNL, assoldati per istruire a livello comunicativo i politici cinquestelle.
Tutti sconcertati, sorpresi e spaventati sui possibili poteri manipolatori dei guru pentastellati.
Poi è partita la solita solfa: da una parte i detrattori della PNL e dall'altra i difensori.
Chi a vantare i meriti di un'efficace comunicazione ottenuta studiando la PNL, chi a stracciarsi le vesti per i pericoli della manipolazione del popolo italiano.
Chi a relegarla a pseudo-scienza barzelletta (e quindi inefficace), chi a svelare il suo potere incredibile.
Chi a tremare, chi a ridere.
A mio modestissimo parere, pochissimi hanno colto il vero problema.
Sono anni che mi spacco la testa ponendomi sempre la stessa domanda: come fanno gli italiani a votare per gente come Berlusconi, Renzi, Grillo e tutta l'allegra brigata dei nostri politici?
Come è possibile tollerare l'idea che Berlusconi, Renzi,Grillo e Casaleggio siano da tutti (o quasi) riconosciuti come dei geni della comunicazione?
Ai miei occhi non lo sono affatto, anzi.
Ma poi puntualmente le mie valutazioni sbattono contro gli impietosi sondaggi (ed i conseguenti risultati elettorali) e lo sconforto mi assale.
Sofisticate tecniche di PNL?
Credo proprio di no.
Non sono un esperto di PNL (anzi, ne so poco e niente), ma credo che per accumulare consensi basti semplicemente un uso a tappeto dei media.
Non azioni sofisticate, ma bombardamenti massicci.
Non droni ipertecnologici, ma B52 colossali.
Ed è quello che fanno i nostri "amici" in questione.
Berlusca con le sue TV e i suoi giornali, Renzi con le TV e i giornali di Berlusca, Grillo e Casaleggio con la terra di nessuno della Rete.
Davvero serve scomodare sottili teorie di persuasione per giustificare il loro successo?

Prendiamo per esempio Grillo.
Se quando ha aperto il suo blog non fosse stato già un comico famosissimo (grazie soprattutto alla TV), avrebbe avuto analogo successo in termini di visibilità e contatti?
Se oggi è uno dei blog più visitati del mondo, è solo per la qualità dei suoi contenuti? (tra l'altro ultimamente scadentissimi!)
Non lo sapremo mai. Ma il dubbio resta.

Insomma, io questi "esperti" di PNL mandati da Casaleggio me li immagino lì a dire ai "cittadini" pentastellati quelle 4 o 5 banalità tipo:
- sorridete o fate gli incazzati, ma fate vedere che siete appassionati e non neutri e grigi come i vecchi politici;
- date a tutti del tu e fate in modo di sembrare il ragazzo/la ragazza della porta accanto (anni luce dagli onorevoli del "lei non sa chi sono io")
- distinguetevi sempre e comunque dai politici unopuntozero, facendo l'esatto opposto di quello che fanno loro (non andate in TV, urlate dove loro tacciono, tacete dove loro urlano, mangiate dove loro digiunano, digiunate dove loro si abbuffano, ecc)

Insomma, puttanate del genere.

E Renzi e Berlusca, con stili diversi, non fanno lo stesso?

Renzi ha occupato i temi "concretezza", "sogno", "cambiamento" e "sentimento", Berlusca  "promesse", "guerra al nemico politico", "faccio tutti ricchi come me", "mi sono fatto da solo", "bravo imprenditore = bravo politico e "politica del fare".
Un mare di fuffa, qualche slogan e un po' di soldi (che poi sono sempre i nostri, visto che li recuperano con gli interessi).
Come Grillo del resto.
Ognuno col suo stile, ma tutti a dire niente.
Ma a dirlo continuamente. Ogni istante. 
Non ci mollano mai.
E se la gente li vota non è per sottilissime strategie di persuasione, no.

Ci siamo dimenticati il "kit" del politico berlusconiano?
Deodoranti d'alito, fili interdentali, consigli su come lampadarsi, slogan da ripetere, barzellette da dire, complimenti da fare alle signore e cose così.
E questa sarebbe PNL?

Il vero problema secondo me è questo: il popolo italiano.
Immaturo, infantile, ignorante, istintivo.
Per fortuna non è tutto così. Ma, purtroppo, grazie a leggi elettorali studiate appositamente per decapitarne la parte migliore, è proprio la peggiore quella che decide la vittoria elettorale.

Del resto, non era Berlusca che descriveva l'elettore italiano come uno scolaro di prima media (o era di seconda?), neanche seduto ai primi banchi?

E per convincere un ragazzino di prima media tra i meno bravi della sua classe, serve davvero utilizzare delle sofisticate tecniche di Programmazione Neuro Linguistica?

lunedì 3 febbraio 2014

CLAUDIO MESSORA:COME IL SUCCESSO PUO' ROVINARE UN TIPO IN GAMBA


Ho scoperto il blogger Claudio Messora quando era ancora totalmente sconosciuto e il suo Byoblu è stato per molto tempo il mio blog preferito.
Le sue lucide analisi e la sua onestà intellettuale, a mio parere, ne hanno fatto uno dei reporter involontari e non professionisti più preparati degli ultimi anni.

Ai tempi del terremoto, ho anche sostenuto economicamente una sua iniziativa (insieme ad altre centinaia di persone), quando ha difeso Giampaolo Giuliani dai baroni universitari sotto padrone.
Tutto questo per dire che parlo a ragion veduta, conoscendo bene la sua evoluzione in rete.
Poi un giorno, pur mantenendo attivo il suo Byoblu, ha iniziato a collaborare con il Fatto Quotidiano.
La logica dei suoi post è rimasta in linea con i suoi "video-articoli" precedenti, ma il tenore ha iniziato a cambiare. Il personaggio ha iniziato ad avere la meglio sull'uomo.
Il colpo di grazia l'ha avuto però da Beppe Grillo.
Divenuto responsabile comunicazione al Senato dei cinquestelle, il suo ego è divenuto talmente accentuato da poter essere paragonato a quello di Grillo stesso.
Inutile dire che ho smesso di seguirlo ed anzi, il solo vederlo spuntare in video, con quel ghigno da primo della classe, mi tocca il sistema nervoso.
Il Messora 1.0 mai avrebbe solo pensato  il vergognoso tweet che invece il Messora 2.0 ha  scritto su Twitter. Lo riporto testualmente:

"Cara Laura, volevo tranquillizzarti..
 Anche se noi del blog di Grillo
fossimo tutti potenziali 
stupratori, ...tu non corri nessun
rischio!"

Resosi probabilmente conto della cazzata, Messora ha subito eliminato questo ignobile tweet contro Laura Boldrini, ma ormai il danno è stato fatto.

Ora, so che sarà completamente inutile, ma un appello a Messora sento di farlo.

Caro Claudio, 
abbandona Grillo e torna a fare il blogger indipendente.
Sei ancora in tempo.
Fallo ora o, come Grillo, resterai schiacciato dal tuo stesso ego.
Il tuo  tweet sulla Boldrini è solo una delle tante lesioni evidenti sulla tua struttura psicologica.
Sei anche tu vittima del successo.
Torna a fare il blogger squattrinato ma onesto intellettualmente.
Fallo per te!

venerdì 31 gennaio 2014

BEPPE GRILLO FA IL RIVOLUZIONARIO CONSERVATORE

Non inizierò a difendere la nostra classe politica di certo oggi, questo no.
Resto infatti convinto che, escluso qualche paese ancora schiacciato dai retaggi di vecchi regimi, passati l'Italia abbia la peggior classe politica d'Europa. Che poi la meriti, questo è un altro discorso.
Ignoranti, infantili, disonesti, populisti, criminali, pupazzi, gonzi, cinici, schiavi, può bastare?
Ah, dimenticavo la mignottocrazia imperante.
Fatte queste dovute precisazioni, occupiamoci di Beppe Grillo.
Se dopo la caciara che hanno fatto i suoi grillini uno come me che, come detto, schifa questa politica completamente, pensa che Grillo così facendo aiuti Renzi e Berlusconi a ricompattare le loro improbabili coalizioni, c'è da meravigliarsi?
Non è con queste pagliacciate che i grillini aiuteranno l'Italia a liberarsi della "vecchia politica".
Ma Beppe Grillo è troppo furbo per non aver previsto il suo "errore" strategico.

Per questo credo fermamente nel fatto che proprio lui che dice di combattere contro la casta, sia in realtà complice e ardito "combattente" nella particolare resistenza che i politicanti in questione hanno messo in campo da tempo.
Grillo è un rivoluzionario sui generis...diciamo che è un rivoluzionario conservatore.

Uno che sa che conviene aiutare i nemici, così da poter continuare a sbraitare contro il sistema malato della politica.
Un po' come i leghisti che sguazzano nella politica romana (nella palude, come amano chiamarla), per poter poi fare la voce grossa contro "Roma ladrona".
Grillo fa la stessa cosa.
Con le sue forme assurde di resistenza non fa che rafforzare il "nemico" che poi, puntualmente, attacca solo a parole. Incamerando consensi (e potere) alle spalle di tanti (tantissimi) beoti.
Sa tutto di già visto.

NB: mentre l'Italia è ancora una volta in ginocchio per l'uso scriteriato del territorio (il dissesto idrogeologico ha precise responsabilità: basta parlare di pioggia killer o fiume assassino!), la politica come sempre pensa ai cazzi suoi, ignorando i veri problemi dei cittadini.
Appunto, come dicevo, sa tutto di già visto.

NB2: questo post non è contro Grillo per essere a favore di Renzi o, non sia mai, del Caimano.
          Questo post è solo la mia personale denuncia allo stato indegno nel quale versa tutta (TUTTA) la                   politica italiana, grillini compresi. La politica italiana è malata, certo, ma Grillo non è la cura. E' solo              una mutazione dello stesso virus mortale.

NB3: il questore che ha usato violenza contro la grillina dovrebbe pagare come ogni cittadino che compie lo stesso IGNOBILE gesto fuori da quel palazzo dorato. 

NB4: ho smesso da tempo di apprezzare la Boldrini e, purtroppo, quanto è successo in questi giorni conferma le mie impressioni.

NB4: RENZI DIMETTITI !

NB5: LETTA (NIPOTE) DIMETTITI!

NB6: LETTA (ZIO) PENTITI E CONFESSA TUTTO!

NB7: CAIMANO, VAI IN GALERA!

NB8: GRILLO, TORNA IN TEATRO!

NB9: ITALIANI, SVEGLIA!!!!!!!!!!!!!!!!!

lunedì 13 gennaio 2014

CASO DE GIROLAMO: URGONO DIMISSIONI!

Per chi avesse ancora dubbi su quanto sia nefasta l'anomala stagione delle "larghe intese", forse puo' essere d'aiuto il "caso De Girolamo".
Quale caso?
Questa è la risposta "tipo" che mi è capitato di sentire in giro.
Ma non è un caso, no no.
Il fatto che la gran parte del Paese ignori del tutto questa vicenda o, alla meglio, ne conosca solo qualche dettaglio insignificante (le famose parolacce carpite nelle registrazioni illegali), è perfettamente in linea con la triste stagione di "pace armata" dei nostri politicanti.
La cosa più ridicola, e non è facile scegliere, è che a molti, me compreso, è venuto il sospetto che, quello che ad oggi dovrebbe essere il ministro più debole, la De Girolamo appunto, e proprio per lo scandalo delle intercettazioni, rappresenti in realtà il puntello più solido di questa sgangherata maggioranza.
L'anello debole è in realtà quello che tiene unita una catena ancora più debole (sembra un paradosso ma, visti i personaggi, non lo è!).
I media di Berlusconi per il momento ignorano la notizia, così come la restante parte (tranne rarissime eccezioni), ed anche l'intero Centro Sinistra sembra vivere su Marte. Brunetta e la Carfagna mandano minacce velate alla De Girolamo, ma senza mostrare (troppi) denti. Renzi fa lo scemo di guerra (che mi pare gli venga bene), così come Letta e compagnia bella. Alfano ha difeso come sempre, ma forse più per abitudine che altro. 
In questo mare di melassa putrida, solo il M5S ed il Fatto Quotidiano stanno facendo la loro parte.
Ma chiaramente non basta.
E' troppo chiedere le dimissioni del ministro De Girolamo?
Vi invito a leggere questo bell'articolo di Marco Lillo, così per avere un'idea.

MINISTRO DE GIROLAMO SI DIMETTA!


mercoledì 1 gennaio 2014

I DISCORSI DI FINE ANNO DI NAPOLITANO E BEPPE GRILLO

Ieri sera, come molti di voi, ho atteso l'ultimo istante per decidere quale dei due discorsi ascoltare, ma alla fine credo di aver fatto la scelta giusta.
Per inerzia, rassicurante e docile inerzia, sarebbe stato facile cedere al senso del dovere che alberga in ogni cittadino modello (inculcato o cosa?), rassegnandomi alle parole speranzose della più alta carica dello Stato.
Ma come resistere agli attacchi di ribellione anti-sistema che spuntano in ogni cuore coraggioso, vittima di un "sistema" ingiusto e scadente come quello che ci propina ogni giorno questa triste realtà?
Come resistere al fascino del discorso di mister spaccatutto, ex comico e neo arruffapopoli, moderna incarnazione in salsa genovese del Masaniello napoletano?
Frasi fatte e speranza a tutta forza o battute da scaricatore di porto e istinti reazio-rivoluzionari?
Mazzarino o Pasquino?
Arrivate le 20.30 senza aver trovato una soluzione al mio quesito, ho scelto di non decidere ed ho acceso contemporaneamente la TV e il pc. Purtroppo per Grillo, il suo sito deve essere andato giù (immagino crashato da milioni di contatti contemporanei) e, quando Napolitano aveva già salutato il popolo addentrandosi nella selva intricata dei "momenti difficili", del comico genovese neanche l'ombra.
Preso dal rimorso, ho spento anche la TV. Il mio "istinto dietrologico" stava già fomentando teorie della cospirazione, con hacker pagati dai servizi segreti per oscurare il sito di Grillo, quando la prima forchettata di calamaretti fritti ha asfaltato ogni altra pretesa civica del sottoscritto.
L'istinto primordiale del nutrirsi, sorretto dalla decisiva spinta del gusto insuperabile del mio piatto e, perché no, oliato da un bicchiere di vino buono, ha trasformato l'apparente cittadino informato/interessato in un supino e genuflesso adepto di Bacco.
L'ardua scelta dei "discorsi" si è riproposta verso le 23, infilatasi nello spazio cosmico che ha diviso il pesce spada al forno e l'altro dilemma esistenziale: prima la frutta o prima il dolce?
Alla seconda fetta di torta, contando su un margine di tempo rassicurante prima dell'ora zero (quella del "tanti auguri"), ho chiuso finalmente la partita.
Ho trovato i due discorsi su youtube e li ho ascoltati contemporaneamente.
Quello che ne è uscito, è stato un unico discorso nel quale mi sono riconosciuto completamente.
Un discorso nel quale si buttava l'occhio alla speranza, ma si chiedevano le dimissioni di tutti i politici (Napolitano compreso). Un discorso nel quale si chiedeva agli italiani di resistere, restando nel solco della Costituzione, ma anche di scendere in piazza per difendere a tutti i costi quella stessa Costituzione più volte violata dai politici.
Due discorsi diversi in tutto che, se ascoltati contemporaneamente, si fondevano magicamente.
Potevo ascoltare solo Napolitano, solo Grillo o nessuno dei due.
Li ho ascoltati insieme, trovando il modo finalmente di essere d'accordo con entrambi.


lunedì 16 dicembre 2013

LA PRIMA IDEA DI MATTEO RENZI: COMINCIAMO BENE!

Dopo mesi (anni?) di fuffa, frasi fatte, luoghi comuni, iperboli, voli pindarici, battute, metafore, orizzonti, narrazioni, racconti, promesse, fate morgane, set di pentole 18/10, materassi a molle insacchettate, vaporelle e antani (parecchi gli antani), ecco che il famosissimo "talento" del Centro Sinistra, già ex presidente della Provincia di Firenze (le province che oggi vuole abolire prima erano utili evidentemente), già ex rottamatore (che tra poco tocca a lui essere rottamato), attuale Sindaco (sindaho come direbbe lui) di Firenze e segretario nazionale del PD (eletto per acclamazione....!!!!), insomma il fantasmagorico Matteo Renzi  ha finalmente lanciato una proposta politica sfidando apertamente Beppe Grillo.

Bene, anzi male.
Male perché il talentuoso di cui sopra, nella foga di dire il fare del saper fare (antani),  ha sparato un'amena minchiata !

Ha proposto un baratto da scuole elementari (una girella per un buondì e due figurine) a Grillo, mettendo sul piatto la rinuncia ai 40milioni di euro per i rimborsi elettorali del PD a fronte dell'impegno del M5S a fare un sacco di antani. Ma parecchi antani.
Oltre che beccarsi il fragoroso (e scontato) pernacchione di Grillo (che sfidare un populista più bravo di te sul suo campo è come andare a picchiare una tigre con i mikado al cioccolato fondente quando ci sono 40gradi all'ombra), Renzi ha permesso a tanti italioti di fare mente locale su quanto sia grande la barca di denari che 'sta gente arraffa per fare politica. 
Che se poi uno guarda con che risultati, 'sti 40 milioni di stipendio più che in euro dovrebbero essere pagati in pernacchie sonanti.
Renzi, ascolta un consiglio: continua a giocare col tuo smartphone e smettila di considerarti un moderno Lorenzo il Magnifico tendente al Leonardo, con spruzzate di Michelangelo, insalate di cibernetica, principate di Machiavelli e anatemi di Savonarola.Ah, stavo per dimenticare Fonzie!
Che se fossimo un Paese normale, uno come te starebbe a vendere palloncini di Peppa Pig e manco a Piazza della Signoria ma in zona ben più defilata.
Oh, ma che abbiamo fatto di male per meritarci Renzi?

mercoledì 11 dicembre 2013

I FORCONI E GLI SCIACALLI POLITICI


Anche se per natura sono sempre ben disposto verso le manifestazioni di protesta del popolo, se condotte in però solo nelle forme pacifiche o di resistenza passiva, devo ammettere che  questa dei "Forconi" mi ha lasciato molto perplesso.
Agricoltori, autotrasportatori, precari e disoccupati va bene, e poi?
Si parla anche di tifosi delle curve e militanti di  estrema destra però.
Un gruppo eterogeneo nel quale si individuano facilmente gruppi con idee per niente condivisibili.


E poi, troppi politici stanno cercando di cavalcare la protesta per accaparrarsi facili consensi elettorali.
Che dire per esempio del plateale appoggio ai "Forconi" di Berlusconi e dei suoi?
E di quello della lega di Salvini?


E di quello scontato del "masaniello" Grillo?
Per contro, le aggressive reazioni verbali di condanna della protesta del PD di Letta (Renzi?) e del NCD di Alfano (Berlusconi?) basterebbero per sostenere i manifestanti.

Nel dubbio, mi fido del mio istinto: per il momento resto cauto ed attendo ulteriori sviluppi prima di esprimere il mio sostegno  a questa manifestazione di protesta.
Vedremo!

domenica 1 dicembre 2013

IL V-3 DAY DI BEPPE GRILLO

Sto guardando il Vday di Beppe Grillo e, ora che sta parlando Dario Fo, non posso far altro che godermi il genio!
Per  tirare le somme ed esprime un giudizio aspetto la fine!

mercoledì 30 ottobre 2013

BEPPE GRILLO E IL CONCETTO DI POPULISMO

L'articolo comparso oggi sul Fatto Quotidiano, a meno di smentita dello stesso Grillo, credo che chiarisca definitivamente quale sia il concetto di democrazia dell'ex comico genovese.
Insomma, chi accusa Grillo di essere un populista tenga ben in mente quanto riportato nel retroscena del Fatto: c'è il rischio che Beppe lo prenda come un complimento.

Ma mi dite come fate a votare uno così?
POVERA ITALIA (in tutti i sensi) !

domenica 27 ottobre 2013

ESERCITI DI CARTA - COME SI FA INFORMAZIONE IN ITALIA


Ho appena letto il libro "Eserciti di carta-come si fa informazione in Italia" di Ferdinando Giugliano e John Lloyd.
Un libro che affronta in modo analitico la situazione del nostro giornalismo, mostrando uno scenario prevedibilmente desolante.
Belpietro, Sallusti, Minzolini, Vespa, niente ci è risparmiato in queste 274 pagine; gli autori ci illustrano quanto sia determinante il conflitto di interessi berlusconiano nel decadimento totale dei nostri media e vi assicuro che c'è poco da ridere.
La vivisezione non risparmia né i giornali, né la TV (sia pubblica che privata), scavando fino all'osso il vero cancro che sta uccidendo il nostro senso civico, la nostra stessa civiltà.  

Ma se la Destra di Berlusconi (proprio sua) esce con le ossa rotte, anche la Sinistra (di chi?)  è sfigurata da quest'analisi.

Anche se alla fine del libro gli autori intravedono una speranza di cambiamento, tanto da lanciare una sfida di rinnovamento ai giornalisti di domani, l'impressione è che la situazione sia totalmente irrecuperabile.
Per quelli come me che amano farsi del male, ne consiglio vivamente la lettura.
Tra l'altro affronta anche il tema web, buttando un occhio su Beppe Grillo e sul mondo dei blog.
E il comico (anzi ex comico) genovese ha poco da ridere.
E' un libro scritto da nostri contemporanei, ma sembra provenire dal futuro.
Un futuro nel quale i nostri posteri si chiederanno sdegnati: ma come avete fatto a sopportare 20 anni di berlusconismo? Come avete fatto a votarlo? Come avete potuto ? Come?

In conclusione, libro consigliato


(immagine tratta da qui)




domenica 13 ottobre 2013

BEPPE GRILLO VS IL FATTO QUOTIDIANO

L'ex comico genovese ieri ha ufficializzato un "divorzio" che era nell'aria da tempo, sconfessando quello che, sin dalla nascita, è sempre apparso come un giornale molto vicino : il Fatto Quotidiano.
Intendiamoci, come dimostra l'odierna "scissione", non è che il Fatto seguisse Grillo, è che facevano la stessa strada. Almeno fino a che Grillo non ha iniziato ad esagerare col suo populismo, supportando tesi leghiste e reazionarie.
Ma come tutti i grandi amori finiti, il sentimento passa ma il rancore resta.
Basta guardare il metodo scelto da Grillo per chiarire la situazione (un anonimo post col titolo "I falsi amici", per giunta a firma di un ignoto attivista).
Inutile dubitare sul fatto che già il titolo raffinato sia farina del sacco Grillo-Casaleggio. Più che a nemici vestiti da finti amici, personalmente ho pensato ai "falsi amici" che si incontrano nell'approccio alle altre lingue: termini della propria lingua che si ritrovano identici in un altro idioma, pur avendo in quest'ultimo un significato totalmente diverso. Insomma, Grillo ed il Fatto sembravano dire le stesse cose, ma il significato profondo era evidentemente diverso.
Come capita spesso quando due gallinacci strepitano spennandosi a vicenda, mi godo lo spettacolo!
Già la risposta di Scanzi a Grillo è degna di nota, un po' meno quelle di Travaglio (e fattela 'na risata ogni tanto a Travà!) e di Gomez.
Godiamoci i prossimi round signori miei.

Grillo basta fare il leghista!


giovedì 10 ottobre 2013

BEPPE GRILLO E L'ABC DEL POPULISMO


Quando lo accusi di essere un populista si offende.
Poi però scrive post come quello di oggi, e ti iene voglia di fargli una pernacchia di quelle belle corpose.

In questa frase che vi riporto di seguito, secondo me ha espresso benissimo il concetto stesso di populismo:

"Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l'abolizione del reato di clandestinità, presente in Paesi molto più civili del nostro, come la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, il M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico".


E certo, come no.
A parte che sulla presunta superiorità civile dei Paesi citati ci sarebbe da dire (p.e. della pena di morte negli USA ne vogliamo parlare?), l'impressione è che Grillo contrasti l'abolizione del reato di clandestinità più per paura di perdere consensi che per una convinzione personale.

Il tipico metodo del populista.

Sig. Grillo, ti do una notizia: guarda che gli italiani sono migliori di quello che pensi.
Quelli che credono al "valore" del reato di clandestinità sono una ristretta minoranza.
Non voterò mai per il M5S perché ritengo che Grillo e Casaleggio siano due populisti fatti e finiti.

NB: avviso per l'ex comico di cui sopra. Ultimamente le tue tesi sembrano ricalcare quelle della Lega Nord. Non considerarlo un complimento!

martedì 18 giugno 2013

BEPPE GRILLO E I SUOI GRILLINI

Se tra un'epurazione, un post al vetriolo, un vaffanculo, un "siete morti", un "arrendetevi", una manciata di scontrini del barbiere, un reato di lesa maestà, una richiesta di dimissioni, una smentita, un "colKaiserCheMiDimetto", una diretta streaming, una riunione segreta e una minaccia ai giornalisti, Beppe Grillo e i suoi "cittadini" si degnassero anche di spiegarci quale sia la loro utilità politica-sociale in questa povera Italia ne saremmo infinitamente grati.
Si lamenta che i giornalisti ammaestrati abbiano il solo scopo di rappresentare una realtà nella quale i grillini sono degli "inutili idioti" e lui che fa?
E i grillini che fanno?
Gli inutili idioti!