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domenica 25 maggio 2014

CIRCO DE LOS HORRORES

Convinto da Saso,stasera siamo andati al Circo de los Horrores.
Provo a dirmi in sintesi com'è andata.
PREMESSA IMPORTANTE: SE PENSATE DI ANDARE A VEDERLO, EVITATE DI LEGGERE IL RESTO DEL POST.VI ROVINEREI LA SORPRESA.

Un tendone da circo ad accoglierci, ma nero come la morte.
Poca luce e molta atmosfera,alimentata da tante "maschere" (come quelle del cinema,ma mascherate per davvero) che hanno allietato l'attesa. Mezzora di suore indemoniate, zombie, spose macabre,donne vampiro e seghe elettriche, tutti ad interagire col pubblico,specie con quello impressionabile.

La partenza insomma è stata da baraccone degli orrori, più da giostre che da teatro.
Ho notato però molti spettatori più o meno spaventati (soprattutto le donne).
Poi, finalmente, è iniziato lo spettacolo vero e proprio.

Il "presentatore",un Nosferatu con l'accento spagnolo (sembrava Sallusti con la voce del Papa), ha subito scaldato il tendone, alternando ironia noir a teatro vero e proprio.
Quindi, sono arrivate le performance circensi. Davvero belle. Contorsioniste, trapeziste, e poi uomini forzuti, ballerini, pagliacci horror,nani, equilibristi, insomma tutto molto bello.
Ogni attrattiva è stata anticipata da siparietti comici (sempre noir però), nei quali le risate sono state davvero grasse.
Non ridevo così da anni. Tutto lo spettacolo ha visto il coinvolgimento di molti spettatori, ed anche lì le risate non sono mancate.
Insomma, uno spettacolo mirabile, che ha lasciato senza fiato. Ha emozionato.Ha regalato risate a scena aperta.
Alla fine, tutti gli spettatori hanno applaudito per lungo tempo, tutti rigorosamente in piedi.
Uno spettacolo insolito ed intelligente, emozionante.
Consigliato, davvero consigliato.

NB: qualche giorno fa avevo letto un articoletto sul Fatto Quotidiano e ne parlavano davvero bene.Devo dire che non sbagliavano.Bravo Saso:ottimo consiglio.

                                                               (ecco il tendone nero...)

giovedì 10 aprile 2014

BRACHETTI CHE SORPRESA

Ieri sera a Bergamo ho visto lo spettacolo di Arturo Brachetti "Brachetti che sorpresa"-
Il famoso trasformista ci ha regalato 2 ore di divertimento puro tra magia, illusionismo,comicità e,appunto, trasformismo.
Se avete la possibilità andate a vederlo perché merita.
L'unica pecca, forse, è il costo del biglietto. In valore assoluto 40 euro non sono tantissimi ma,in tempo di crisi,forse non sono pochi!
Tra gli altri attori/maghi che hanno accompagnato Brachetti merita un applauso particolare Francesco Scimeni: è stato davvero esilarante!


sabato 22 marzo 2014

PIER PAOLO PASOLINI

"Terra di infanti, affamati,corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi, 
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino! Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci 
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti"
(P.P.Pasolini)

venerdì 21 marzo 2014

IL PALAZZACCIO DI TORINO

Non sarà il palazzo più brutto del mondo ma, vista la posizione, credo che si piazzi tranquillamente nella top ten degli scempi architettonici planetari.
Per i torinesi è il "palazzaccio" e, a guardare la foto che ho fatto io stesso (insieme a Saso), è difficile non cogliere il senso di quel nomignolo.
In Piazza San Giovanni, proprio di fronte il Duomo, prima del 1936 si poteva ammirare lo splendido Palazzo Richelmy che, costruito nel '600, con il suo elegante portico certo non stonava in quella posizione.  
Il noto criminale di guerra Mussolini, oltre che incapace in tutto e per tutto, era anche dotato di un particolare concetto dell'estetica (che definire ignobile è poco) e, proprio nel '36, decise di radere al suolo il palazzo storico, per costruire qualche altro osceno simbolo fascistissimo. Del resto, nel '34 i fascisti avevano già sputtanato per sempre il profilo barocco di Piazza Castello, realizzando l'ignobile Torre Littoria, passata al secolo come "il dito del Duce" (trattandosi di dito,direi che si tratti del medio).
Ma per fortuna, la buca creata dopo aver spianato il palazzo restò vuota fino al 1965 quando, purtroppo, la sorte decise che era il momento di riempirla.
E il palazzo che venne costruito è appunto il nostro "palazzaccio", oggi sede dell'Ufficio Tecnico LLPP del Comune (alle volte la fantasia supera la realtà: quale mente malata avrebbe immaginato l'Ufficio Lavori Pubblici per quell'orrenda costruzione?)
La piazza è stata deturpata in modo indescrivibile con umane parole e solo le immagini possono rendere l'idea.
Ora prendete qualche antidolorifico preventivo e scorrete le foto di seguito....

Lo splendido Duomo di Torino

Ed ecco il "Palazzaccio"visto dalla scalinata del Duomo

Sulla destra l'orrendo profilo del Palazzaccio copre la visuale del Duomo

Il Palazzaccio visto da dietro, con in fondo la stupenda Porta Palatina di epoca romana

Ed ecco il Duomo visto dal lato "sinistro" del Palazzaccio 
Che ne dite?
E' o non è uno dei palazzi più brutti del mondo?




martedì 18 marzo 2014

REQUIEM DI MOZART DEDICATO ALLE VITTIME DI MAFIA

Il 26 marzo nella Chiesa di Sant'Angelo a Milano, grazie a Radio Popolare, Libera e la Rete Culturale Cantosospeso, chi vorrà potrà assistere al concerto dedicato alle vittime di Mafia e, in particolare, al Requiem di Mozart.
Inutile dire che sarà qualcosa di speciale.


lunedì 3 febbraio 2014

IL TEMPIO DORICO DELL'ANTICA KAULON SCOMPARE NELL'INDIFFERENZA

Quand'è che lo Stato italiano, da sempre sbilanciato sugli interessi del Nord e del Centro, si ricorda del Sud?
Quando ha qualche nave carica di veleni (prodotti a nord) da far affondare nei suoi mari per esempio.
O quando ha container di monnezza (prodotti a nord) da sotterrare illegalmente nelle sue fertili terre.
O quando ha le armi chimiche della Siria da maneggiare nel porto di Gioia Tauro.
O quando fa sperimentare agli americani le armi della guerra tecnologica.

Ma quando si tratta di salvare le sue bellezze o i suoi cittadini dalla criminalità, lo Stato ItaloLombardoRomano si fa solo delle grasse risate.
Se gli italiani sono (quasi) tutti sudditi, noi meridionali siamo schiavi.

Il mare si porta via importantissimi resti archeologici a Monasterace, ma l'Italia che conta pensa ai Tweet di Grillo, Messora e compagni. Al massimo pensa ai ruttini di Renzi.

Signori leghisti, voi che mi accusate di fare la vittima (secondo voi il vittimismo è genetico nel meridionale), rispondete a 3 domande:
COSA DOBBIAMO FARE NOI MERIDIONALI PER REAGIRE ALLO STATO DI ABBANDONO NEL QUALE SIAMO?
COSA DOBBIAMO FARE PER LIBERARCI DALLA CRIMINALITA'?
COSA FARESTE VOI AL NOSTRO POSTO?

SPACCHERESTE TUTTO?
ECCO, PER UN SECONDO, SOLO PER UN SECONDO, IMMAGINATEVI AL NOSTRO POSTO.

POVERA KAULON, POVERA CALABRIA, POVERO SUD!

LETTA DIMETTITI!

martedì 31 dicembre 2013

VILLAGGIO OPERAIO DI CRESPI D'ADDA

Oggi, prima del cinema e vista la giornata di sole, ho convinto Saso e Zupacchiotta a fare un salto allo splendido "villaggio operaio" di Crespi d'Adda. C'eravamo già stati in passato, ma il fascino di questo piccolo borgo di fine '800 è tale da meravigliare anche chi ci torna spesso.
(Qui il sito ufficiale)
Naturalmente non penso che all'epoca gli operai facessero una vita invidiabile, ma credo che la loro situazione fosse comunque (di gran lunga) migliore di quella dei lavoratori precari di oggi.
Se confrontiamo poi gli imprenditori del tempo, in questo caso i Crespi, con quelli odierni, i primi appaiono come dei veri e propri illuminati. Tranne rare (rarissime) eccezioni, niente a che vedere con i cinici, avidi e ignobili "prenditori" di oggi!
L'impressione è che i Crespi avessero colto quello che è uno dei principi basilari della buona impresa: il benessere dei propri lavoratori è un valore aggiunto che ritorna all'imprenditore in termini di qualità del lavoro e, quindi, di "prodotto" fornito. La fortuna di un'azienda è legata alla qualità del prodotto realizzato (o servizio fornito), la quale è a sua volta legata alla qualità del lavoro e, in una catena indissolubile, al benessere dei lavoratori. 
Un principio che oggi è stato di fatto sacrificato all'altare del profitto, da massimizzare ad ogni costo, calpestando la dignità dei lavoratori nell'indifferenza assoluta (leggi complicità) di chi dovrebbe vigilare (lo Stato?). Il benessere di un'azienda, se vuole essere duraturo (o permanente), non può prescindere dal benessere della comunità. I nostri "prenditori" di oggi invece sanno solo sfruttare, delocalizzare,precarizzare, speculare, devastare (risorse e natura) e, presto o tardi, fallire!
  
Se avete la possibilità, fate una gita a Crespi d'Adda. Merita davvero!
Ah, è stato anche patrimonio dell'umanità UNESCO (e questo, fortunatamente, l'ha salvato dallo scempio della speculazione edilizia!).
Tra le molte curiosità, ve ne segnalo solo 2:
- la chiesa che i Crespi vollero realizzare per il loro villaggio è una copia in scala ridotta del Santuario di Santa Maria di Piazza di Busto Arsizio (perché erano originari di Busto);
- sulla porta del mausoleo del cimitero, è riportata la seguente scritta latina : 
  "Mors et vita duello conflixere mirando: mors mortua est"
   (Morte e vita si sono affrontate in un duello prodigioso: la morte ha perso) 

Vi lascio qualche foto della nostra visita.

venerdì 13 dicembre 2013

NAPOLI MAGICA....


Come promesso, vi allego un po' di foto del week end napoletano.
La scelta è stata ardua e ho notato che , rispetto al solito, ho fatto molte meno foto (e molto meno curate).

Sarà che siamo stati investiti dalla magia di questa città e le migliori foto le abbiamo stampate nell'anima!
Prima di mettervi comodi per le mille foto, vorrei segnalarvene due in particolare che vi riporto subito. Sono quelle del Pulcinella di porcellana che ho portato con me in Lombardia.

Quando l'ho comprato, sorrideva abbracciato al suo mandolino.
Appena arrivati a casa, ho scoperto che la porcellana, come il cuore degli emigranti, va in frantumi se schiacciata dal peso dell'emigrazione!

Per il pulcinella per fortuna è bastata un po' di colla (che sia questo il segreto per resistere al mal d' emigrazione? Ma esiste la colla per il cuor dell'emigrante?)
Vabbè.....
povero Pulcinella emigrante!

ma dopo un po' di colla....eccolo di nuovo in forma!

Mettetevi comodi per le altre millemila...

giovedì 4 luglio 2013

ADDA PASSA' A NUTTATA...

Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello! 


giovedì 30 maggio 2013

CIAO FRANCA

Un anno davvero triste questo 2013.
Franca Rame è stata una delle Stelle italiane di prima grandezza.
Da ieri la sua luce sublime illumina il cielo notturno dei nostri giorni più belli.
Ciao Franca,

giovedì 18 aprile 2013

MARCELLO CALIRI, PITTORE A PALERMO

Andate a dare un'occhiata al sito di questo grande artista e godetevi le sue opere d'arte.
Davvero uniche!
Di seguito alcune delle mie preferite(ma se potessi le comprerei tutte!):










venerdì 29 marzo 2013

ENZO JANNACCI

L'Italia piange un altro grande che purtroppo oggi ci ha lasciati.
Ciao Enzo


venerdì 15 febbraio 2013

LA MAGIA DEI NUMERI


Nel Rinascimento, glorioso risveglio dell'umanità, sotto il peso dei dettami religiosi (come sempre) si è consumato il dramma dei pitagorici, con la caduta in disgrazia della "numerologia"  e la separazione non consensuale dalla matematica. La stessa separazione ha riguardato alchimia e chimica, astrologia e astronomia.
Chiaramente non credo all'esoterismo dei numeri, alla pietra filosofale o all'influsso degli astri sugli uomini, ma mi affascina riscoprire vecchie "magie" che lasciavano a bocca aperta l'uomo medievale;  meschino, quando non capiva, le immaginava opera del maligno.

Fatta questa doverosa precisazione, giochiamo un po' con i numeri, andando alla riscoperta di una "magia" che ha già affascinato (ossessionato?)  molti uomini in passato.
Immagino che conosciate il "fenomeno magico" in questione, perché è famosissimo, ma ripassiamolo che non guasta.
Prima di tutto guardiamo alla famosa incisione Melancholia di Albrecht Durer 


E' un pò piccola ma se guardate in alto a destra dovreste scorgere una tabella; 
La ingrandiamo un pò 



Numeri.
Ma si dai, che ve lo ricordate: il quadrato magico di Durer.

 Un quadrato "magico" che ha la caratteristica particolare:
 sommando le 4 cifre di ogni riga, colonna o diagonale, il risultato è sempre lo stesso.
Proviamo a caso?

Prima riga:
16+3+2+13 = 34
Ultima colonna:
13+8+12+1 = 34
Diagonale 1:
16+10+7+1=34
Diagonale 2
4+6+11+13=34

34 è il numero magico del quadrato.

la "formuletta" dalla quale tirarlo fuori è semplice:

n(n^2+1)/2 con n "grado" del quadrato.

Infatti, sostituendo 4 (il grado del nostro quadrato) si ha:

4(16+1)/2= 34 (Wow,che sballo)

Chiudiamo il pippozzo didatticozzo, e immaginiamo cosa volesse dire nel 1514 (anno dell'incisione) piazzare quel quadrato nell'opera. Si rischiava grosso.
Il quadrato di Durer ha molte altre singolarità, tutte terminanti nel numero 34.

Per esempio la somma dei 4 angoli (16+13+4+1=34), quella dei 4 numeri centrali (10+11+6+7=34), quelle dei 4 piccoli quadrati nei quali può essere scomposto (16+3+5+10=34, 2+13+11+8=34, 9+6+4+15=34, 7+12+14+1=34), tutte tendono al 34.

Basta, ok. Accontentiamoci.

Ma nella storia ci sono molti altri "quadrati" famosi. Inutile dire che il mio preferito è quello di Eulero, perché irrimediabilmente legato all'arte degli scacchi.
Un quadrato di rango 8, nel quale è possibile provare la magia di far saltare il Cavallo (degli scacchi) su tutte e 64 le case, senza passare mai 2 volte sulla stessa.
Interessante è anche come creare questi quadrati, ma le regole sono poche e non sempre agevoli.
Creare un quadrato magico di rango 8 senza ausili di calcolo automatico e solo con carta e penna è una magia che in pochi possono vantare.
Personalmente, almeno per il momento, mi sono mestamente accontentato di un rango 5.
Ma non si sa mai, chissà in futuro.

Dopo il Pi greco e la successione di Fibonacci, ho altro materiale (i quadrati in questione) per rinfrescare le   mie mnemotecniche e tenere distratti i neuroni dal logorio della vita moderna.

Alla prossima

lunedì 17 settembre 2012

...QUANTA MALINCUNIA !

....Se gira 'o munno sano,
     se va a cercá furtuna...
     ma, quanno sponta 'a luna,
     luntano 'a Napule
     nun se pò stá!



martedì 31 luglio 2012

IL DRAGO CALABRESE

Se esiste un mosaico più bello, allora deve ancora essere scoperto.
Questo drago marino è davvero sublime.
Un motivo in più per amare la mia Calabria!!!!!

(andate a vederlo a Reggio Calabria!!!)


qualche link per approfondire...
http://www.archeocalabria.beniculturali.it/archeovirtualtour/calabriaweb/monasterace2.htm

http://www.bronzidiriace.org/bdr/mosaico-della-%e2%80%9ccasa-del-drago%e2%80%9d.html

domenica 1 luglio 2012

e tu sai riconoscere il talento?


Qualche anno fa il Washington Post fece un esperimento molto interessante e che fece riflettere molto.
Il tema era: sai riconoscere la bellezza se la incontri in un ambiente comune e ad un'ora "inappropriata"?

Per questo chiese ad uno dei più famosi violinisti del mondo, Joshua Bell, di suonare il suo Stradivari per i passanti distratti,  in prima mattina e ad un'anonima fermata della metro. Naturalmente senza che la cosa fosse resa nota.
Il risultato è stato sconfortante. Nonostante la musica fosse sublime, in pochissimi si fermarono e per meno di un minuto.Ecco il video dell' "esperimento" citato.


Ma veniamo a noi.
Ogni volta che incontro qualche musicista da strada, mi fermo sempre ad ascoltarlo, per cogliere l'essenza di ogni nota. Spesso sono molto bravi, raramente sono eccezionali ma ancora più raramente scadenti. 

Qualche settimana fa, per esempio, per le strade di Merano ho sentito in lontananza la musica avvolgente di Bob Marley e ho puntato dritto verso il luogo dove mi aspettavo il complessino all'opera.
Arrivato lì ho scoperto che si trattava di un "one man band", e che la sua musica stava facendo ballare qualche decina di metri di strada (cosa affatto scontata a Merano).

Ok, non era Joshua Bell, ma il suo modo di suonare mi ha "pettinato" l'anima.
Ma veniamo al punto.
Oggi nel navigare su youtube stavo cercando il Barbiere di Siviglia, così per per riappacificarmi con l'universo creato, ed ho beccato questo video....



incredibile....naturalmente l'ho riconosciuto subito. Era lui, il one man band di Merano.
A quel punto ho "investigato" ed ho scoperto che ha anche un sito ed ha una storia incredibile.
Vi riporto anche il piccolo video che ho girato a Merano.



Non so se io avrei riconosciuto la bellezza nelle nota di Joshua Bell quella fredda mattina a Washington, ma sicuramente mi sarei fermato ad ascoltarlo almeno qualche minuto.
E' proprio vero che spesso la bellezza l'abbiamo sotto gli occhi e non la vediamo.
Alla prossima

martedì 22 maggio 2012

ASCANIO CELESTINI E I SEDICENTI ANARCHICI DEL FAI-OLGA

Come sempre Ascanio Celestini ci offre un punto di vista dal quale attingere come da un'oasi nel deserto.
I dubbi sull'autenticità della rivendicazione ad Adinolfi iniziano a circolare.