giovedì 10 novembre 2011

Arte moderna

DAL DIZIONARIO LEGHISTA/ITALIANO

Compagni,

peschiamo a caso un vocabolo dal dizionario leghista/italiano:

leghista: "voce che si alza volutamente senza diplomazia"
italiano: "pernacchia".

Certo, per un mediterraneo come me è sempre complicato interpretare la "lingua leghista".
Per fortuna però dal loro sito verdefoderato si possono scrutare messaggi del loro capo/padrepadrone che ci illuminano  (naturalmente luce verde).

Ecco il messaggio che mi ha illuminato (e i link dove l'ho scovato):
"La mia voce si alza volutamente senza diplomazia, perché noi padani rifiutiamo di essere coinvolti nell’astuzia della palude romana che non si accorge che così tutto muore. Noi vogliamo il cambiamento.
Umberto Bossi
"

MA NON LI AVEVATE GIA' DECENTRATI?

http://www.leganord.org/Eventi/esterni/2011/decentramento_ministeri/default.asp

ah ah ah ah

Questi leghisti non migliorano mai!!!!!!!!

vergogna!!!!!!

martedì 8 novembre 2011

NON VENDIAMO LA PELLE DEL PORCO PRIMA DI AVERLO DIMESSO

Ha promesso di dimettersi dopo la legge di stabilità (20-30 giorni ancora).
E perchè mai dovremmo fidarci di uno che gli amici chiamano "il caimano"?
Perchè concedere tutto questo tempo (e vantaggio) a uno che ha già dato prova di essere un manigoldo?
So che dovrei essere felice per l'annuncio.
Ma io brinderò quando si dimetterà per davvero.

NB: avete idea di quante porcherie può fare in 30giorni? Ricatti, shopping di parlamentari, dispetti ed affini. E se tra un mese ricompra una decina di parlamentari e ottiene la fiducia? Davvero possiamo credere alle promesse di dimissioni di uno così?

DIMISSIONI SUBITO!

E' ora di lasciare Palazzo Chigi.
Preparare i bagagli please!
Nel tipico stile del "caimano", quello del "chiagne e fotte", è tempo di "chiagnere" e basta!
Basta "penne tricolori" come piatto principale delle "cene eleganti".
Basta spillette col tricolore sulla giacca, per rivendicare la proprietà del Paese.
Basta "legittimi impedimenti" o "visite istituzionali" organizzate all'ultimo momento per evitare deposizioni o interrogatori.
E' finita.

LA PAURA FA 88!!

Una volta la paura faceva 90.
Oggi per Papi la paura fa 88!
Come l'articolo della Costituzione che recita:
"l Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse. Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura."

Per Papi saranno grancazzi quando non potrà più usare l'Italia come scudo per i suoi processi.
E dopo aver sopportato per anni i suoi mantra, ripetuti a reti unificate dai suoi sgherri,  ora siamo noi a recitiamo insieme il nostro :
"Vecchio porco" (cfr Belpietro), assumiti le tue responsabilità.
"Culo flaccido" (cfr Minetti), fatti processare.
"Testa di Cazzo" (cfr Crosetto), chiedi scusa all'Italia.

VOCE DEL VERBO MOLLARE!

Lui (Papi) non molla, lei (l'ex showgirl) lo molla, resta il dubbio se in passato (lei) gliel'abbia mollata.
In ogni caso,  mollateci.

mollemente

lunedì 7 novembre 2011

CHE STRAZIO!

Come monatti immuni alla peste della crisi, i nostri politicanti suonano (a morto) le campanelle e raccolgono sui loro sudici carretti bravi e sgherri senza scrupoli e dignità.
Giocano con le dichiarazioni, per guadagnare in borsa, mentre tutto viene giù.
Si riuniscono per tutelare i propri interessi, mentre l'Italia va a puttane e vanno a puttane mentre dovrebbero chiedere scusa e fare 2 o trecento passi indietro (altro che "un passo indietro).
Giornalisti schiavi del padrone continuano a far da trombettieri, divenendo inconsapevoli annunciatori dell'apocalisse economica.
L'Italia è spacciata.
Abbiamo ufficialmente superato la dead line signori miei.
Se stanno cercando di salvare i loro sporchi interessi di bottega mentre tutto crolla, è perchè sanno che ormai il processo è irreversibile.
Che strazio!!!!!!!

domenica 6 novembre 2011

PAPI HA I NUMERI

come sempre "finto tronfio ottimista", oggi Papi ci ha fatto sapere che va avanti perchè ha i numeri.
Immagino quali siano questi numeri....90-60-90-
O magari numeri che intende sono <18?
 a voi l'hardua sentenza.

sabato 5 novembre 2011

Vajont

Scrivo questo post con tutta la pietà che il mio animo può esprimere per onorare le vittime della tragedia. Grazie a tutti quelli che ci hanno saputo raccontare la verità (prima tra tutti Tina Merlin), sappiamo che non è stato un evento naturale, una fatalità. E' stata una tragedia annunciata, nata dal cinismo della Sade e di chi l'ha protetta e aiutata. E' stato l'inferno in terra.
Per questo non deve più accadere.
Per questo le scolaresche di tutta Italia dovrebbero visitare la valle.
Perchè non deve più accadere.
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Se avete la possibilità, andate alla diga del Vajont.
Solo guardando con i vostri occhi capirete cosa è successo in quella valle.
Capirete, ma non completamente.
La frana è talmente colossale, da essere"fuori scala" anche per l'immaginazione piu fervida.
Stenterete a credere che le due colline che si stagliano dinanzi la diga siano solo una piccola parte della frana.
Quanti sono 300milioni di metri cubi di roccia?
Un cartello che ho visto vicino la diga, cerca di spiegarcelo in parole semplici, con un esempio: se si volesse liberare la valle dalla frana, lavorando 24h al giorno con 100 camion in contemporanea, servirebbero 700anni (il livello della frana scenderebbe in media di 1mm al giorno).
E cosa dire della tristemente famosa "M" di Muller? (la traccia incisa dal distaccamento franoso del monteToc). La M è ancora lì naturalmente. Bianchissima. Immensa. Ma la cosa che lascia ancora una volta senza parole è la quota più alta del distacco: 700 metri sulla linea di invaso del lago.
E la diga? Sembra enorme, finchè non si scopre che, dal lato della frana, è interrata per la gran parte (se ne vedono solo 50metri). Dal coronamento della diga, spalle alla frana (guardando la valle dove c'era Longarone),guardando in basso si può vedere la diga in tutta la sua enormità e, soprattutto, si scopre che la docile valle lato frana, è in realtà una incisione profondissima del fiume tra le montagne. A valle della diga, la valle ha la profondità originale. A monte della diga, la valle è quasi completamente interrata dalla frana. La differenza è pazzesca (ed è stata riempita dalla frana).
Del lago del Vajont resta solo uno stagno, ma si fa fatica ad immaginare quella valle piena d'acqua.
E l'onda? Come si può immaginare un'onda alta 200metri più della diga? Un'onda che sale su su fino a lambire il paese di Casso? Vi garantisco che dal coronamento della diga Casso si vede bene, e pensare che l'onda sia arrivata lassù fa capire l'apocalisse di quel maledetto 9 ottobre '63.
E Longarone? Dalla diga si intravede traguardando la strettissima valle. Una linea retta unisce la diga e Longarone. Una maledetta linea retta. Quella che ha usato l'onda per uccidere 2000 esseri umani,
Poi lo sperone di roccia che ha salvato Erto. L'unico miracolo nella tragedia.
Il museo, le ricostruzioni, i segni dell'acqua, il silenzio, la pietà ed il rispetto negli occhi di quelli che come me hanno cercato a loro modo di onorare le vittime innocenti(visitando i luoghi della sciagura nel ponte del 2 novembre), tutto è intenso, amplificato.
La valle del Vajont è un cimitero a cielo aperto.
Una testimonianza per tutti.
Una parte di me è rimasta lì, facendomi forse una persona migliore.
Per questo consiglio anche a voi di andare lì-
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(dal coronamento della diga, spalle alla frana; là in fondo Longarone)
                                               
 (dal coronamento della diga, guardando in basso
   verso la valle, lato Longarone)
                                          
La diga lato frana (la frana si vede a sinistra)

parte della frana; a destra il monte Toc (la macchia bianca è una parte della M di Muller)

venerdì 4 novembre 2011

ANCORA MORTI

C'è davvero poco da dire.
E' accaduto ancora.
Oggi è il tempo del cordoglio e del rispetto per le vittime.
Ma da domani si dovrà capire come è potuto accadere, individuando a tutti i livelli le responsabilità e, soprattutto, si dovrà far in modo che non possa riaccadere.
Purtroppo, per quanto visto in questi anni, a parte il funerale di Stato (con politicanti in prima fila e a favore di telecamere), dubito che si farà altro.
Fino alla prossima tragedia annunciata.
Povera Genova.
Povera Italia.

MANGIA PANIZ A TRADIMENTO

Dante Alighieri nel suo Inferno, ha piazzato i "traditori dei benefattori" subito sopra lucifero.
Ma come la mettiamo con i "traditori dei malfattori"?
Una bella questione.
Se un antico adagio recita "a brigante, brigante e mezzo", nel caso dei pasdaran transfughi dal berlusconismo, non credo ci siano queste giustificazioni.
Sono creature di Papi, e a Papi devono tutto. E' gente che senza Papi, avrebbe poco da trafficare con titoli onorevoli. Certo, a mio parere il fine non giustifica i mezzi, soprattutto se per fare carriera si deve toccare un livello così infimo da giustificare senza vergogna ogni porcata del padre padrone con la testa asfaltata.
Credo quindi che questi "traditori di malfattori" siano piuttosto "malfattori che tradiscono un altro malfattore". Insomma, forse sono anche peggio del loro capo.
Topi che abbandonano la nave che è già affondata per metà.
Per 20 anni hanno sostenuto tutto e il contrario di tutto per giustificare il padrone ed oggi, che lo danno per spacciato, lo tradiscono per tentare di salvare il popò.
Troppo facile signori miei.
Purtroppo per voi, credo che il vostro tradimento "fuori tempo massimo", non vi salverà.
Finirete a fondo col vostro padrone col pisello sempre fuori dai pantaloni.
Politicamente siete finiti.
Iniziate a cercarvi un lavoro onesto.
So che per gente come voi, cercarsi un lavoro onesto sarà la cosa più difficile.
Il vostro Inferno.
La vostra legge del contrappasso.

STRES(EX)SATO

Abituato a comandare da 50anni, sempre al centro dell'attenzione se seduto sulla poltrona più importante, starà vivendo momenti davvero difficili. Le immagini del G20 del resto non lasciano dubbi: completamente ignorato dagli altri leader mondiali, come un anonimo signor nessuno è costretto ad imbucarsi in ogni conversazione  per non deprimersi in modo completo. Ma non c'è verso. Obama lo ignora. La Merkel, sempre troppo educata, lo tollera nell'indifferenza neutra. Sarkò non lo degna neanche di uno sguardo.
Zapatero, da gran signore qual'è, potrebbe ricambiare quella memorabile caduta di stile del Ns eroe (quando abbandonò la conferenza stampa Italia-Spagna, lasciando di stucco lo spagnolo), ma non lo fa.
Forse mosso da pietà, lo ascolta o comunque fa finta.
Il satrapo ostenta un finto sorriso tipo paresi a favore di telecamere, ma è troppo scaltro per non aver intuito che ormai è finita. Anche i suoi pasradan più impresentabili lo stanno abbandonandoe, pre giunta, lo fanno pubblicamente. Letta scalpita dalla panchina per entrare in campo. Anche fisicamente non si sente più quel vecchio leone che si vantava come un adolescente delle sue trombate. Colorito giallo smorto, rughe più profonde del cerone a stucco veneziano, smorfia di rabbia/delusione/cattiveria, con denti in mostra e non per sorridere. Pancia prominente, andatura da scimmione ferito, gambe larghe e calzivie in vantaggio sulla peluria trapiantata. Silenzi preoccupanti dal suo staff. Sguardi preoccupati dai suoi giornalisti.
E' tutto finito.
Manca solo l'ultima bava di ragno che lo sta tenendo in piedi.
Rotta quella, il signorotto franerà sotto il peso della sua viscida esistenza.

mercoledì 2 novembre 2011

MANTRA

Quanti mantra ad uso e consumo di Papi continuano a ripetere i politicanti governativi (paladini a difesa dell'indifendibile) in queste ore tragiche per l'Italia, invece di tacere?
Troppi.
Frasi fatte, studiate a tavolino, per avere presa ipnotica sul popolo (non tutto per fortuna).
"non metteremo le mani nelle tasche degli italiani", "ce lo chiede l'Europa", "il sistema bancario italiano è solido", "le riforme necessarie per il rilancio", "l'Italia sta meglio di altri Paesei europei", ecc ecc ecc.
La verità è che Papi ha solo 3 interessi:
1. assecondare la sua malattia sessuale compulsiva, continuando ad organizzare bungabunga;
2. costruire (in qualsiasi modo e a qualsiasi prezzo) uno scudo contro i suoi processi (ed evitare che altri reati, passati o futuri, possano essere puniti);
3. curare in ogni modo gli interessi economici del suo gruppo.
In passato, quando ancora si riempiva la bocca con i suoi sondaggi, teneva anche alla sua immagine.
Oggi ha capito che è ormai irrimedibilmente compromessa (non si fa più vedere alle manifestazioni ufficiali e, a parte telefonare, partecipa solo a congressi "blindati" e con l'applauso garantito e ben pagato).
Tutto ciò che fa/non fa è funzionale ai 3 punti sopra elencati.
Certo, subisce le pressioni di banchieri, capitalisti e massoni, ai quali ogni tanto regala qualche legge porcata, ma solo per evitare problemi più seri (tipo l'essere costretto dai "poteri forti che purtroppo ci governano" a dimettersi).
Con la scusa degli impegni "con l'Europa", questa gente sta condannando milioni di giovani ad un modello capitalistico ottocentesco, nel quale i pochissimi ricchi sperperano denaro per la cura di malattie da benessere, e tantissimi poveri danno per scontati ingiustizia sociale e stenti.
Eppure, invece di protestare (pacificamente) e chiedere le dimissioni di questi politicanti, il popolo ripete a pappagallo i mantra di Papi, chiedendo di attuare sin da subito "quello che ci chiede l'Europa".
A parte che non è l'Europa (intesa come popolo europeo) che ci chiede di castrarci, ma solo pochi cinici banchieri che governano le nostre vite, quello che vi chiedo signori miei è: ma prima di ripetere ogni minchiata che blatera questa gente in televisione, avete capito cosa vogliono fare?
Prima di ripetere queste scemate, potreste spegnere per un attimo la TV ed usare la vostra testa?
Come? C'è il grande fratello e non potete perderlo? Ah, no. Niente. Dicevo per dire.
E' colpa vostra se siamo in questa situazione.