sabato 12 gennaio 2013

QUANTO SAREI INCAZZATO IO AL SUO POSTO 2013

Post di inaugurazione della nuova sezione di questo blog, dal titolo "quanto sarei incazzato io al suo posto-2013".
Per trovare il primo "fortunato" dell'elenco, ci ho dovuto pensare solo un secondo.
Poi nessun dubbio.
Il primo dell'elenco è il blogger  Michel Abatangelo.
Il nome non vi dice niente?
Dovrebbe.
Vabbè, vi rinfresco la memoria.
E' il blogger che è stato condannato per diffamazione nei confronti dell'ex consigliere regionale lombardo Renzo Bossi.
Il tutto era iniziato nel 2009, quando Renzo Bossi era ancora il futuro della Lega, mentre la condanna vera e propria è arrivata dopo lo scandalo "the family" che tutti sappiamo.
Ma pensateci un attimo.
Quanto sareste incazzati voi al posto di Abatangelo?
Per ricostruire un po' il tutto, vi rimando ad un vecchio articolo del Fatto.

Comunque è proprio vero che ride bene chi ride ultimo.

GRILLO E CASAPOUND

E' da tempo che vado in giro ripetendo che Beppe Grillo ha fatto la fine di Masaniello..
Diceva cose giuste, scaldava il cuore del popolo, denunciava i mali del potere.
Poi si è bevuto qualche intruglio avvelenato (tipo spremuta di mandragola) ed ha iniziato con la paranoia, anticamera della follia. Vede complotti da tutte le parti. In pieno delirio narcisistico della personalità, pensa di poter dire e fare ogni cosa che gli passi per la testa.
Vestito d'argento, è pronto da tempo per andare a contrattare dal vicerè.
Ma nel frattempo, eccolo a sparare minchiate su tutto.
Qualcuno si sarà chiesto cosa gli sia passato per la testa quando ha flirtato con quelli di Casa Pound.
Non l'avrei comunque votato mai, perché è un populista, ma basterebbe comunque questa mal celata "passione" per i fascisti di Casa Pound per non votarlo vita natural durante.
Grillo è spacciato da tempo.
Prenderà una barca di voti, ok.
Ma solo perché ha sfruttato bene l'onda dell'antipolitica che ha contribuito a far nascere nella gente.
Avrà anche dei meriti, non dico no.
Ma a guardar bene, per il futuro è prevista tempesta.
Beppe, un consiglio interessato: torna a fare il comico prima che sia troppo tardi.

venerdì 11 gennaio 2013

BERLUSCONI DA TRAVAGLIO: REAZIONI A CALDO

Inutile girarci intorno: la trasmissione tanto attesa mi ha deluso molto.
Pensavo sinceramente che lo massacrassero e ridicolizzassero.
E invece ho dovuto aspettare gli ultimi 20 minuti per vedere un accenno di lotta.
Le troppe regole pattuite prima della trasmissione hanno ingolfato il tutto.
Insomma, una grandissima occasione persa. E chissà quando ricapiterà.

Mi è venuto in mente uno scontro tra un potentissimo orso e un vecchio ariete malandato.
Ma uno scontro combattuto con regole particolari: l'orso con la museruola, gli artigli coperti e le zampe legate; l'ariete libero di incornare.Beh, in queste condizioni l'orso perde o, comunque, ne esce incredibilmente a pezzi, mentre l'ariete, anche se disfatto, può sembrare comunque il vincitore dello scontro. Questo è successo.

Come si può invitare Berlusconi in trasmissione e non chiedergli dei processi? Delle condanne? Dei bunga bunga? Delle leggi ad personam? Della trattativa Stato-mafia?Di tutto quanto ha fatto in questi 20 anni? Di tutto quanto non ci fa dormire da 20 anni?
Eppure ci sono riusciti.


Travaglio sembrava imbambolato, Santoro legato, preoccupato di non venir meno al "patto" per la trasmissione. La Costamagna? L'unica che secondo me si è difesa è stata la Innocenzi.
Bah....non voglio dire di aver buttato una serata, ma poco ci manca.


Magari a freddo sarò meno severo nei confronti di Servizio Pubblico, ma a caldo boccio la trasmissione.

mercoledì 9 gennaio 2013

BERLUSCONI DA SANTORO. MA DE CHE!

AGGIORNAMENTO.

Ok, ho toppato la previsione.
Il Caimano è da Santoro.

Avevo anche scommesso un pizza che non sarebbe andato e, quindi, ho perso.
Zupa mi segnala che sembra sedato.
Vediamo come procede.
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Ieri Berlusconi ha confermato dalla Gruber che domani sarà a Servizio Pubblico, il programma di Santoro.
Non ci credo proprio.

Avessi 1 euro da buttare, scommetterei sulla sua defezione.
Se conosco il personaggio, all'ultimo momento non si presenterà.

E per molte ragioni, tra le quali:


- evitare di favorire una rete concorrente a Mediaset, alzando gli ascolti (non per lui e per la sua bassa e noiosa propaganda naturalmente, ma per l'aspettativa dello scontro con Santoro e Travaglio), in più spiazzando Santoro con il rifiuto all'ultimo secondo (che Santoro è così fesso da farsi fregare! Figurarsi se  non si prepara la puntata "con o senza" il caimano)



- perché, a meno di non aver completamente perso il senno, sa bene che lo scontro con i due giornalisti sarebbe per lui senza speranza. Sarebbe ridicolizzato in modo inverosimile (basta ricordarsi la famosa puntata di Ballarò, quella nella quale D'Alema e Rutelli lo annullarono tra le risate);


- perché in generale non tollera le domande, anche quelle più favorevoli, che interrompono la sua valanga retorica di propaganda, preparata a tavolino; figurarsi le domande di Santoro e le arringhe di Travaglio (per non parlare delle vignette di Vauro);

- perché dopo tanti anni nei quali si è rifiutato di andare da Santoro (le famose imboscate, i programmi costruiti in modo da demonizzarlo, ecc,ecc), ha giustificato il suo cambio di opinione in merito con un incredibile :"perché è stato l'unico che mi ha invitato per una prima serata". Ma davvero vogliamo credere che non gli basti alzare il telefono perché le sue 3 reti Mediaset (per non dire anche quelle Rai) gli costruiscano una prima serata con annessa intervista in ginocchio? Ma de che a Berluscò!

comunque vedremo.

NB: naturalmente c'è anche l'opzione della serie "vado, mi incazzo e lascio lo studio dopo 5 minuti al grido "comunisti...uso criminoso...bla bla).

Quello che sicuramente escludo è la sua partecipazione senza "dramma". Se si è incazzato da Giletti e dalla Gruber, figurarsi da Travaglio!!!!!!

lunedì 7 gennaio 2013

TORNA IN CAMPO LA SOLUZIONE "FUGA AD ANTIGUA"

Dopo gli ultimi sconvolgenti avvenimenti del Nostro, credo sia giusto allertare le forze dell'ordine circa il concreto rischio di fuga.
Il protocollo "pilloline blu" era in fase sperimentale ed ha mostrato gli effetti collaterali e tutti i limiti.
Ha avuto la fase "caimana", poi quella "TintoBrassiana", ancora quella "JackBluesBrothers", quella "Alcaponiana", quella "Masaniella" ed infine, l'immancabile fase "papillon".
Per questo occhio.
Occhio che scappa all'estero!
Occhio che scappa ad Antigua il "maialeporco" o "porcomaiale".
Occhioooooooooooooooooooo
Bloccategli il passaporto (o almeno chiedete che cambi la foto...è peggiorato!)
Bloccategli gli aerei privati, le navi, i panfili, i paraninfi, tutta l'armata brancaleone.
Allertate anche le olgettine e le mini.
Sta scappandoooooooooooooooooooo

SUL LAGO MAGGIORE


(Veduta da Luino)


(Presepe sommerso-Laveno Mombello)


(Laveno Mombello)


(Eremo di S.Caterina del Sasso)


(Eremo di S.Caterina del Sasso)


(Eremo di S.Caterina del Sasso)

domenica 6 gennaio 2013

Gambetto di Re accettato

Saso ti aspetto per la sfida!!!!!!!
fatti sentire!
Nell'attesa, un'altra pessima partita di allenamento


UNA TORRIDA TRISTEZZA


Ho appena letto un libro che racconta la vita di Marco Pantani ("un uomo in fuga" di Manuela Ronchi,Gianfranco Josti) e devo dire che mi ha molto turbato.
Da appassionato di ciclismo (e cicloamatore) del Pantani campione sapevo già  molto; del Pantani uomo praticamente niente. Attraverso le pagine del libro ho potuto avvicinarmi all'infinita fragilità di Marco, scoprendo quanto è facile divenire preda delle proprie paure, delle proprie tristezze. 

Il 5 giugno 1999 ricordo che ero in treno (mini vacanza per il compleanno) ed appresi la notizia della squalifica di Pantani dall'ormai vinto Giro d'Italia dalle battute di due ragazzotti nel vagone. O meglio, visto che le frasi che si erano scambiate erano prive di senso(Pantani dopato), risi considerandole solo delle infelici battute. Poi sceso dal treno la notizia continuava ad essere ripetuta da altre persone e allora mi resi conto che doveva essere vera.Purtroppo.
Dopo il primo momento di smarrimento, a parte una frangia di tifosi senza se e senza ma, tutto il mondo  sportivo condannò Pantani, dando per certa l'assunzione di EPO. Sinceramente non ricordo quale fu la mia prima analisi a freddo, ma rimasi molto stupito dalla reazione ostinata del campione e della sua squadra. Se il negare in prima battuta l'assunzione di dopanti era logico, col tempo mi aspettavo una mezza ammissione e poi l'assunzione completa di responsabilità. Invece niente.
Pantani ritornò alle corse, ma si capiva che Madonna di Campiglio lo aveva distrutto. In più pensarono:"ecco che ora che ha smesso di doparsi non vince più". Ma se questa ingenuità poteva essere tollerata perché detta dal pubblico, analoga considerazione non valeva per gli addetti ai lavori e per i giornalisti sportivi. E invece...
Insomma, la vita di Pantani può essere divisa in due: prima del 5 giugno 1999 e dopo questa maledetta data. Ma se quasi tutti conoscono la prima fase, quella del Pantani campione, ed il giorno della tragica fine, pochi (ed io ero uno di questi) sanno quanto è accaduto al Pantani uomo tra il 5 giugno 1999 e il 14 febbraio 2004. Questo libro mi ha aiutato a capire proprio questo.
Gli addetti ai lavori, quelli che pubblicamente onorano il Pirata, ma privatamente pensano che se l'è cercata,  diranno che è un libro "un po'" di parte (la Ronchi è stata la sua manager, oltre che grande amica del campione).
E non nascondo di averlo pensato anche io (dalla lettura traspare in molti punti un tremendo senso di colpa della Ronchi per non aver saputo aiutare l'amico cosa che, alla fine, può aver un po' offuscato la sua obiettività). Ma il risultato complessivo resta davvero tremendo.
A leggere quelle pagine si capisce che c'era un sacco di gente che speculava, direttamente o indirettamente, sul dramma di Pantani e sulla sua depressione e tossicodipendenza.
A leggere quelle pagine si capisce che è stata una morte annunciata.
Se prima provavo meraviglia per il Pantani campione e (purtroppo) pena per il Pantani uomo, oggi i due sentimenti si sono bilanciati verso l'alto. Pantani per me è stato un grande uomo, prima ancora di essere il più grande ciclista di tutti i tempi.
E se prima avevo poche ma sterili incertezze sul fatto che si fosse o no dopato, oggi sono certo che non lo ha fatto. Per quanto non sia un amante delle teorie complottistiche, purtroppo penso che sia stato  proprio vittima di un complotto. I motivi mi sfuggono naturalmente, ma l'ostinazione con la quale Marco ha continuato a dichiararsi innocente e, soprattutto, l'autodistruzione che lo ha portato allo morte, non fanno altro che dimostrare la sua innocenza. Fa male, davvero male pensare che si debba dimostrare la propria innocenza in questo modo. C'è tanta gente che si porterà questo peso sulla coscienza, soprattutto "grandi" giornalisti sportivi (luridi sciacalli), finti amici del campione (luridi sciacalli), addetti ai lavori (luridi sciacalli) e tutti quanti hanno sfruttato in ogni modo il dramma di Marco. 
Naturalmente vi consiglio di comprare e leggere il libro in questione, soprattutto perché una parte del ricavato va alla Fondazione Pantani.
L'ultimo pensiero naturalmente è per Marco, nella speranza che oggi, ovunque sia, abbia dimenticato la torrida tristezza che lo ha piegato, e si sia rialzato, ritrovando  il sorriso della felicità.
La felicità che tutti noi, volendo o non volendo, gli abbiamo portato via.

"L'ho fatto dopo grossi incidenti, mi sono sempre rialzato, ma questa volta non mi rialzo più. Ora vorrei solo un pò di rispetto. Penso ai miei tifosi, mi dispiace per loro e per il ciclismo"
(Marco Pantani, Madonna di Campiglio 1999)



sabato 5 gennaio 2013

PER CAPIRE COME SIAMO CONCIATI

«Ugo Fantozzi, se confrontato con un impiegato di oggi, può essere considerato un lavoratore fortunato. In fondo poteva contare su un posto fisso, l’articolo 18 non era messo in discussione, ed era sicuro di non rischiare il licenziamento. Perché il posto fisso sarà noioso, ma andatelo a dire a chi un posto non ce l’ha proprio. Oggi stiamo vivendo una tragedia epocale, una crisi che non ha precedenti».
"Il ragionier Ugo Fantozzi oggi, con il suo posto fisso, sarebbe un privilegiato"
(Paolo Villaggio)

Come dargli torto?

L'intervista completa la trovate qui.

venerdì 4 gennaio 2013

LA SCELTA DELLA FOTO

Mi diverte sempre andare a guardare le foto scelte e pubblicate da quelli de Il Giornale, perché di solito valgono più di mille parole.
Qui un estratto dell'attuale pagina del sito in questione.
Noterete la postura da fedele beato del fratello dell'editore del Giornale (Silvio insomma), con foto posizionata giusto accanto a quella di Bagnasco(in verità appena sotto, come a dire...visto che fedele umile che sono?).
Anche da queste foto si può capire quanto questi pdellini stiano puntando ad attrarre i voti dei cattolici e,  chiaramente, a trovare un "accordo" con la Chiesa.

ecco l'estratto...amen!


SALLUSTI E' TORNATO SALLUSTI

Wow....è proprio vero che le vacanze rigenerano, soprattutto se arrivano dopo un periodo di arresti domiciliari e dopo averla fatta franca.
Beh, a leggere l'ultimo editoriale di Sallusti, non si può far altro che pensare: è tornato signori!
Vi consiglio davvero di dare una lettura a questo pezzo memorabile, di certo tra i migliori di sempre.

Ma gli vogliamo dare un occhio?
Dai dai dai (Renè Ferretti insegna).


articolo di A.Sallusti, estratto dal sito de Il Giornale del 4/1/2013 (in blu il testo originale, in rosso i miei ignobili commenti).
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Il gigante Brunetta
Monti si svela peggio di un razzista da stadio  (peggio di un razzista da stadio? Ale, scusa se te lo dico ma partiamo male. Se Monti ti querela che rispondi? Che era un’iperbole? Diritto di cronaca? Libero esercizio di democrazia?)
Due episodi di allarmante razzismo ieri in Italia. Il primo a Busto Arsizio, dove tifosi della Pro Patria hanno intonato cori razzisti contro i giocatori di colore del Milan (una piccola frangia di imbecilli che ha perso l’occasione di restare a casa e chiudersi nel cesso. Bastava forse scrivere questo e chiudere l’assurdo parallelo con Monti).
Il secondo, molto più grave (come direbbe Rino Tommasi…è molto più grave nel tuo personalissimo cartellino!!!) , su Rai Uno, dove Monti ha ironizzato sull'altezza fisica dell'ex ministro Brunetta(non nego che ha sfottuto il Brunetta, ma letteralmente ha detto solo “di una certa statura accademica”…se tutta l’Italia ha pensato che lo sfottesse per l’altezza è colpa di Monti? Se avesse detto “Brunetta il nano” allora era effettivamente un’offesa ma così no bello!!) e ha chiesto di silenziare le ali radicali del Pd(silenziare? E beh…ce le ricordiamo le tante randellate mediatiche degli esponenti dell’ormai mitico “partito dell’amore”?). Monti si svela così peggio di un razzista da stadio (di nuovo…ahi ahi…e qui ci scatta la querela?). Gli uomini etichettati e messi al bando in base al colore, ai requisiti fisici, alle idee. I termini usati dal premier: «statura» e «silenziare» ricordano le peggiori dittature(sicuramente ho letto o capito male..), una tecnica di selezione della razza (selezione della razza?) che Monti ha probabilmente affinato nella sua lunga e personalmente proficua frequentazione con Angela Merkel(non ci credo…sta dando della nazista alla Merkel?) e le sue ambizioni egemoniche di tragica memoria(mi sembra che non ci siano dubbi…le ha dato della nazista!) in quanto a purezza e perfezione fisica (ragazzi che aspirate a diventare giornalisti, stampate questo pezzo e portatelo sempre con voi. In modo da ricordarvi cosa non dovrete mai divenire se volete sentirvi dei veri giornalisti)
Ecco chi hanno pensato di sostenere i vescovi italiani(l’hai presa un po’ larga per incazzarti con la Chiesa no?), ecco chi dovrebbero votare i cattolici(…): un professore(detto con rispetto?) che va in chiesa la domenica(lo pedinate?) e che in settimana divide le persone tra alti e bassi(avrà il suo girone nell’inferno per un peccato così…mortale), con dichiarato disprezzo per i secondi(è proprio sul dichiarato che non ci intendiamo), evidentemente non fisicamente all'altezza del ruolo(ma che livello è questo? Ma ti rendi conto di quello che scrivi? Perché i vescovi dovrebbero invece sostenere un noto puttaniere che paga per trombarsi ragazze appena maggiorenni (e l’ho trattato). Perché i cattolici dovrebbero invece votare un porco maiale che termina le sue serate a base di pillole blu e mignotte?). Gli do un consiglio(ho paura…), così, per fare un salto di qualità e di coraggio(mi sa che sta per dirla grossa): perché non ironizzare sul fatto che il ministro delle Finanze tedesco è un signore handicappato che si muove in carrozzina?(no dai, ditemi che è uno scherzo!) Proponga di gettarlo dalla rupe(ma questo è fuori completamente), in nome dei princìpi di bocconiana memoria(evidentemente è scritto nello Statuto della Bocconi?), o per compiacere il suo sponsor cardinale Bagnasco(ecco il livore verso il clero).
A confronto di Monti, Brunetta è un gigante(è qui sei tu che lo stai sfottendo) che si è fatto largo nella vita facendosi un mazzo che il premier non si immagina neppure(invece Monti? Che ne sai tu?Perché dai per scontato che Monti non si sia fatto un mazzo almeno quanto il tuo Brunetta?). Non è un mostro di simpatia(altra offesa…Ale, continua così finisci che sei tu  dare del nano antipatico a Brunetta), è vero. Ma non è questo il suo torto. È che da ministro ha provato per primo nella storia della Repubblica, e con qualche successo, a mettere in riga fannulloni e imboscati del pubblico impiego(ma smettila! Che sei ridicolo! Quindi sarebbe la lobbies dei fannulloni del pubblico impiego che trama contro il Brunetta? Ma i pezzi li rileggi dopo averli scritti?Riesci davvero a non ridere?). Ma soprattutto nell'ultimo anno ha messo a nudo con la pignoleria  e testardaggine (ricapitoliamo: finora a Brunetta Tu gli hai dato del nano, dell’antipatico, del pignolo e del testardo. Ottimo) di cui è capace tutte le menzogne del presunto effetto Monti sull'economia(dovresti rileggerti i tuoi articoli e quelli della tua parte politica di qualche tempo fa. Quando Monti era ancora il salvatore dell’Italia), a partire da quelle sullo spread(ok ok…ce l’ha già ampiamente spiegato Silvio questo punto). Un affronto che il premier non ha gradito e al quale risponde ora con la stizza acida e isterica classica del professore frustrato(….stizzoso, acido, isterico, frustrato…finito? Restiamo serviti così?). Mi raccomando, stiamo alla larga dai razzisti, di stadio e di palazzo(ecco mi pareva…mancava razzista di palazzo).
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NB: un doveroso chiarimento. Lungi da me il difendere Monti; politicamente rappresenta per me un nemico su tutti i fronti. Ma non si può tollerare un attacco offensivo così basso di Sallusti.. Spero che l'Ordine dei Giornalisti prenda provvedimenti (seh..come no!).
LA MACCHINA DEL FANGO E' IN PIENA CORSA...SI AVVICINANO LE ELEZIONI!

giovedì 3 gennaio 2013

CHE FACCIA... TOSTA!

Dopo settimane vergognose nelle quali Berluskaiser ha occupato ogni spazio mediatico disponibile (all'elenco manca solo Radio Patonza), rivendicando il suo diritto blablabla, alla seconda intervista televisiva  del sempre pessimo Monti, ecco che il giornale di famiglia scopre l'abuso alla par condicio...e il tutto mentre il nano trombolo continua imperterrito nella sua maratona dell'orrore

quelli del giornale hanno la faccia come il culo!


martedì 1 gennaio 2013

CAMERA 237

Dopo la serata brava di ieri, grazie a qualche bottiglia di vino ho mandato in vacanza i miei neuroni in un'amena località di montagna.
Stamattina mi hanno chiamato ma, mi scuserete, non ho risposto.
So solo che hanno preso la camera 237 all'Overlook Hotel


lunedì 31 dicembre 2012

Mister X Vs Papito

Che sia l'ultima partita dell'anno?
Intanto aspetto Saso che, meschino, continua a rimandare la nostra sfida!

Comunque eccola per voi...